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giovedì 5 novembre 2015

UN GIORNO ALL'EXPO 2015.

Sono tra quelli che sono andati a Milano per visitare EXPO 2015.  Anch’io in una splendida giornata di sole ottobrino milanese, mi sono ritrovato insieme a mia moglie Luciana, nella immensa partecipazione di questa grande kermesse internazionale che si è svolta nel nostro Paese.
Non ci sono parole per definire le emozioni che si sono scatenate! Eppure non è la mia prima expo a cui partecipo. Anche Lisbona, anni fa, fu uno straordinario centro di meraviglie e progresso, tuttavia Expo Milano 2015, è stata una prova di emozioni molto più profonde e forti. Non solo perché si è svolta nel nostro Paese; anche per la estesa partecipazione internazionale dei tanti paesi espositori con i loro strabilianti padiglioni e poi degli straordinari e numerosi visitatori.
Pareva che dovesse essere un fallimento: invece si è rivelata un grande successo...
Forse lo spettacolo più bello e interessante è stato costruito proprio dalla gente che vi ha partecipato e preso parte. Il gran vociare festante e l’allegria di una moltitudine di giovani e giovanissimi che si mischiava volentieri con altre persone di ogni dove e di ogni età, ha reso più piacevoli le difficoltà di un affollamento inverosimile.
Ma mi ha veramente impressionato il sentimento diffuso verso la scoperta di cose nuove (le enormi file per accedere ai padiglioni dei paesi ospiti, per non dire di quelli italiani) e la disponibilità e l’interesse verso le proposte degli altri: uno sforzo evidentemente per avvicinare culture e realtà di popoli non conosciuti. Gli “altri”, appunto, dove e come vivono, e di cosa vivono e cosa mangiano.
Mettere il cibo al centro dell’attenzione è stata una mossa vincente, soprattutto per il nostro Paese uscito vittorioso da questa prova su cui ha pesato anche la storia e la tradizione italiana nella produzione di tanti prodotti alimentari e l’esperienza nella gastronomia ormai conosciuta in tutto il mondo per il suo valore e la qualità, a partire proprio dalla dieta mediterranea che in questi giorni viene costantemente richiamata come uno stile di vita antico ma sempre valido.
EXPO 2015 ha costituito anche una opportunità per moltissimi istituti scolastici di sperimentare la partecipazione comunitaria ad eventi internazionali. Non avendo la tradizione delle divise scolastiche è stato molto simpatico vedere le strabilianti soluzioni inventate dagli insegnanti per tenere insieme le compagini studentesche di classi e istituti omogenei: cappellini, magliette, giacchette automobilistiche; tutto quello che poteva in qualche modo riuscire a distinguere un gruppo di scolari dall’altro. Proprio tante belle e originali trovate che accompagnano l’attrazione verso l’informazione e le nuove conoscenze ai diversi modelli e stili di vita offerti nei vari padiglioni e differenti dai propri.
La città di Milano esce da questa straordinaria avventura, molto rafforzata per la determinazione a realizzare l’evento ma anche per l’organizzazione e la disponibilità all’accoglienza. Dal sistema pubblico dei trasporti, agli hotels e alla ristorazione, e poi il mondo della cultura, ile mostre ed i musei, quello che non avrei mai immaginato era avere una Milano città turistica.
Già da tempo la città si stava preparando a questo evento con un nuovo ruolo e soprattutto una trasformazione del proprio modello urbano. Expo ha contribuito enormemente all’ammodernamento della città e di tanti suoi luoghi tipici. Uno sforzo enorme che ha avuto una funzione decisiva   per la buona riuscita dell’evento.
Ne è emersa una forte cultura organizzativa che non ha sembrato dare spazio all’improvvisazione e alle scelte occasionali.
GERARDO GIORDANO

giovedì 15 ottobre 2015

LA BUONA SCUOLA E LA BUONA FORMAZIONE.

In questa ultime settimane, in tutte le regioni, si sono riaperte le scuole ed è cominciato il nuovo anno scolastico.
Ha avuto inizio quello che secondo il nostro Presidente del Consiglio Matteo Renzi, dovrà essere il primo anno della “scuola buona”, frutto di una difficile ma necessaria riforma.
La definizione di scuola buona è certamente in antitesi alla scuola che c’è stata finora: un modello sicuramente poco esemplare per rispondere ai bisogni formativi dei tempi che viviamo.
Con la fine del precariato per migliaia di insegnanti finalmente è possibile avere la continuità didattica e formativa, per assicurare quella normalità scolastica da tutti auspicata.
Ci interessa la Scuola!
Perché da tempo la nostra attenzione ed il nostro impegno, è centrata sulla formazione e sulla formazione integrata, per far avanzare e crescere non solo il nostro modello di associazione impegnata e solidale ma anche la consapevolezza e la preparazione professionale di tanti giovani che vivono attraverso il Centro La Tenda la loro esperienza di crescita sociale.
Abbiamo scoperto, con la nostra esperienza quotidiana, in questi anni di forte lavoro sul territorio, quanto sia fondamentale la formazione e quanto sia necessario avere, come premessa, una scuola vera, capace di rispondere con una didattica accurata ed anche con strumenti moderni, alle esigenze di una gioventù che deve fare i conti con un mondo che è sempre più globalizzato.
Proprio per questo, i nostri giovani, specie quelli meridionali, hanno bisogno di professionalità elevate che possano valere, non solamente sul piano formale, ma soprattutto per una preparazione più accurata e sostanziale, com’è giusto che sia, in un mercato del lavoro globale sempre più esigente.
La trascuratezza che ha potuto godere il mondo della scuola e della formazione, credo sia tre le prime cause, o comunque con le maggiori responsabilità, per cui il nostro Paese, l’Italia, risente così tanto della crisi economica e risponde con tanta lentezza e con tempi così lunghi, alla possibilità di poter ripercorrere la strada maestra dello sviluppo e della ripresa produttiva ed occupazionale.
In questo momento così difficile della storia dell’umanità vorremmo poter costruire una società per quelli che verranno dopo di noi, una società moderna e solidale fatta di pace e di giustizia sociale, fatta per uomini e donne sempre più capaci, qualificati e competenti.

GERARDO GIORDANO

e' uscito il numero 90 di CAOS-INFORMA la rivista on line del CENTRO LA TENDA . Ecco il link:
http://www.caosinforma.it/numero.php?id=120
http://www.caosinforma.it/numero.php?id_page=728#1292

domenica 12 maggio 2013

MILLE STUDENTI A SALERNO CON BIMED PER IL FESTIVAL DEI GIOVANI SCRITTORI.


un aspetto della sala durante la prima
sessione di lavoro

Si è svolto la scorsa settimana presso il Grand Hotel Salerno, il Festival del racconto ambientale e dei giovani scrittori.
L'iniziativa è stata organizzata dalla BIMED, Biennale delle Arti e delle Scienze del Mediterraneo diretta da Andrea Iovino.
Negli incontri durati varie giornate, sono stati coinvolti circa mille ragazzi di varie scuole di ordine e grado, sia campane che nazionali che hanno incontrato scittori e varie personalità della cultura. 
Nelle due sessioni finali di lavoro sono stati presentati i risultati dell'enorme impegno svolto da ogni scuola partecipante che ha visto la pubblicazione di un libro in cui sono stati raccolti i frutti dell'impegno dei tanti giovani che hanno scritto i testi dei racconti che hanno potuto vedere pubblicato il proprio lavoro e pubblicizzare il proprio racconto.  Infatti i libri stampati su ecocarta sono oltre un migliaio ed hanno fatto la gioia di intere scolaresche.
Ma il vero successo delle iniziativa oltre la diffusione della cultura e la sensibilizzazione sui temi del rispetto dell'ambiente e la legalità è venuto anche dalla spinta che Bimed ha dato al turismo scolastico.
Alcuni comuni della provincia di Salerno come Bellosguardo, Corleto Monforte, Roscigno, oltre ad essere visitati, sono stati anche sedi di incontri coinvolgendo così parti del territorio meno conosciuto, oltre le visite  a Salerno del Castello di Arechi e la sede del museo virtuale dell'antica Scuola Medica Salernitana. Inoltre grazie all' "Associazione terra degli orti" è stato anche  possibile far conoscere i migliori prodotti agricoli locali.

la delegazione dell'ITC
A GENOVESI di Salerno

la dott. Mara Andria intervistata
dal direttore BIMED Iovino

Nei due eventi di venerdì 9 maggio, giornata finale degli incontri, sono state presentate le delegazioni di studenti che hanno lavorato per ogni singola scuola ed è stata presentata una scheda dell'università telematica PEGASO dalla dott. Mara Andria.
Le due sessioni sono state entrambe concluse dai concerti sulla musica mediterranea del gruppo etnico e del  folklore Daltrocanto diretto da Antonio Giordano, che ha riscosso una notevole adesione da parte del pubblico giovanile.

mercoledì 6 marzo 2013

"IL VALORE DELLA COMUNITA’ ". E' uscito il numero 61 di CAOS-informa.


La comunità rimane il centro del nostro interesse e della nostra considerazione ed attenzione di educatori.
Tutta la nostra esperienza si è sviluppata attorno alla costruzione del modello comunitario, anche come opportunità per crescere meglio, stimolare i rapporti tra le persone, migliorare lo stile di vita e inoltre, per realizzare indirizzi ed azioni formative sempre più adeguate ai bisogni di crescita personale equilibrata.
La sperimentazione della comunità, come “strumento” per la emancipazione ed il riscatto - anche di soggetti più deboli e svantaggiati - o come il luogo in cui crescere e migliorarsi per superare i propri disagi, è stata poi una costante del metodo educativo della Tenda in tutti questi anni.
Abbiamo pensato di dedicare questo nuovo numero di Caos-informa a questo importante tema della comunità.
Vogliamo così riflettere sul suo significato oggi, ed aggiornare la nostra conoscenza sull’argomento, sicuri che tale scelta aiuti tutti noi a dare un senso ancora più compiuto al significato ed al valore dell’impostazione comunitaria. E ciò, anche alla luce dei tanti cambiamenti che sono intervenuti nel tempo.
I materiali offerti in questo numero, vogliono proprio essere una piccola raccolta di quel campionario che va sotto il nome di “esperienze comunitarie”, in cui è possibile recuperare quel sentire comune di valori che ritroviamo in un “dato” modo di stare insieme: nella famiglia, nella scuola, nel sociale, nelle comunità terapeutiche, nella politica.
A pensar bene, anche quando è stato definita Comunità Europea il nuovo insieme di accordi sovranazionali tra gli stati, forse ai Padri fondatori dell’Europa, non era estraneo il concetto della comunità come luogo di incontro, di contatto e di relazione per nuove e più avanzate forme di azioni istituzionali, umane, economiche e sociali.
In più, comunità è una scelta molto vicina a collegialità: quel modo di affrontare le cose insieme, cioè, che tiene conto dell’ascolto e del contributo degli altri nel momento sempre difficile e “pericoloso” delle decisioni. Un modo partecipativo che riduce le forme di individualità, o meglio di individualismo, che tanto hanno caratterizzato la cultura dominante di questi ultimi vent’anni. Un modo per superare anche le chiusure che derivano dalle certezze del proprio io, che sconfinano spesso nell’arroganza e nel disprezzo per gli altri.
Il problema del nostro tempo, infatti, è proprio quello di dare maggiore senso alle proprie cose e sentirsi parte di un destino comune che possa in qualche modo riferirsi alla comunità di cui si è parte o da cui si proviene.  
Nel nostro paese specialmente, questo tema è all’ordine del giorno nei comportamenti e nel modo di essere, specie nei rapporti sociali  tra le persone. La crisi di identità, di cui avvertiamo spesso le conseguenze, è una questione molto avvertita da quanti a seguito delle tante trasformazioni, non riescono ad identificarsi con una comunità di riferimento, o almeno, di una di cui abbiano potuto farne parte, per affinare la propria crescita, ricordare le proprie radici e a cui riferire le proprie ragioni di vita. Un aggancio per riuscire a far collimare le scelte personali con finalità di carattere più generale.
Rimettiamo perciò al centro del dibattito un tema forte come “la comunità”, convinti che ci aiuti a recuperare il valore fondamentale della crescita e della  partecipazione della persona nel mondo.

mercoledì 26 settembre 2012

CONTRO IL DISAGIO FORMARE UNA, DIECI, CENTO SENTINELLE. E' uscito il numero 56 di CAOS-informa la rivista on line della TENDA. Il "punto di vista" del direttore Gerardo Giordano.

E’ cominciato da pochi giorni un nuovo anno scolastico!
Anche questo, si porta dietro i tanti problemi aperti della scuola italiana. Mentre il Governo cerca di porre rimedio ai guasti del passato con le nuove strategie ministeriali, la nostra gioventù deve fare i conti con le inadeguatezze del sistema scolastico alla transizione verso il mondo nuovo.
Ma non c’è molto tempo per aspettare l’introduzione delle novità (anche tecnologiche) nel sistema formativo nazionale, per stare al passo con il meglio dei sistemi di formazione degli altri paesi e, non solo europei.
Mentre si realizza progressivamente tutto il rinnovamento necessario, occorre evitare che la scuola italiana si trasformi in una sacca permanente di disagio giovanile e sociale tra inadeguatezze didattiche ed insufficienze formative, parcheggio contro la disoccupazione, magari insieme alle frustrazioni di un personale docente precario e pieno di insicurezze per il proprio futuro.
In questo scenario c’è un ruolo molto forte e significativo per le associazioni come la Tenda, che intendono svolgere una importante funzione sociale di lotta alla emarginazione ed al disagio sociale ed offrire un riparo al disagio della gioventù.
La sollecitazione lanciata recentemente dal Presidente della Tenda don Nicola Bari, di un nuovo programma di formazione nell’anno sociale che si è aperto in queste settimane, vuole riscoprire proprio le motivazioni più adeguate per concorrere alla battaglia contro le frustrazioni di una gioventù che è alla ricerca di nuove motivazioni e di una nuova identità.
E’ una nuova “campagna” di lavoro - ma anche di aggiornamento delle metodologie - che si realizzerà in questo prossimo autunno, per arricchire il bagaglio professionale di tutti quegli operatori che intendono cimentarsi nel realizzare percorsi di attenzione verso le persone più deboli e bisognose di cura o di semplice azione rispetto alle difficoltà ed ai disagi che incontrano nei loro percorsi di vita.
L’intenzione è quella di realizzare in questa seconda esperienza, una nuova leva di vere e proprie ”sentinelle del disagio”: volontari od operatori che abbiano (o intendono migliorare) professionalità e competenze per capire le nuove difficoltà, le provenienze del disagio delle persone ed intercettare meglio o più adeguatamente le strade più appropriate per aiutare a superare le difficoltà e rispondere ai diversi bisogni.
E’ un impegno più veloce ed immediato, già sperimentato, per realizzare un progetto di formazione integrato, più capace di rispondere ai vari cambiamenti in atto, con la necessaria volontà di apprendere, conoscere, mettersi in discussione, migliorare il proprio bagaglio di competenze, per attivare con strumenti tecnici e cognitivi, nuovi forme di servizio ma anche capacità professionali in grado di rispondere ai problematici aspetti dei nuovi disagi, con soluzioni e pratiche innovative, per quanto possibile, più efficaci.
Si tratta di realizzare un nuovo sforzo che intende proporsi non solo una rivisitazione delle motivazioni dell’impegno associativo, ma la realizzazione ed il consolidamento delle sentinelle del disagio capaci di analizzare, capire, intervenire ed anche di collegare con il proprio rinnovato impegno professionale, i risultati di questa esperienza ai nuovi servizi che occorrono per continuare la sfida della propria missione.
GERARDO GIORDANO

Leggi il numero  completo della rivista CAOS-informa n. 56. Ecco il link: http://www.caosinforma.it/numero.php?id=69

martedì 1 marzo 2011

AMMINISTRARE LA COSA PUBBLICA: CORSO DI FORMAZIONE LIONS-ROTARY PER GIOVANI ASPIRANTI AMMINISTRATORI.

I Lions Clubs della IV Circoscrizione ed il Rotary Club di Salerno Nord, con il patrocinio della Provincia di Salerno, dei Comuni di Cava dei Tirreni, Fisciano, Mercato S. Severino, Scafati, Valva, Vietri nonché dell’Autorità portuale, della Camera di Commercio, della Confindustria e dell’Università degli studi di Salerno, hanno dato avvio al Terzo Corso di Formazione “Amministrare La Cosa Pubblica”, che si terrà nei prossimi mesi mesi di aprile e maggio.
Il corso intende fornire gratuitamente, preferibilmente ai giovani, le conoscenze legislative, manageriali e tecniche necessarie ad amministrare la cosa pubblica, per favorire il processo di consapevolezza delle proprie competenze e abilità.
Lo scopo è quello di allargare e consolidare la formazione necessaria per costruire una presenza cosciente nei luoghi delle decisioni e prepararsi così alla gestione della Cosa Pubblica.
Il corso è destinato a 70 persone di cittadinanza italiana che abbiano diritto di elettorato attivo e passivo.
Nella serata di lunedì 28 febbraio 2011 il Corso è stato presentato nel salone Bottiglieri della Provincia alla presenza del Governatore Lions Emilio Cirillo e di numerose autorita lionistiche del Rotary, civili e militari.
Dopo i saluti delle autorità della Provincia e del Presidente della IV Circoscrizione Lions dott. Antonio De Caro, del Rotary Club Due Principati prof. Francesco Fasolino, del past Governatore Vittorio Del Vecchio, ha presentato il Corso la dott. Annamaria Armenante Avvocato dello Stato e Direttore distrettuale del Service.
Ha quindi svolto la prolusione alle attività formative, il prof. Ermanno Bocchini ordinario di Diritto Commerciale e Past Direttore Internazionale del Lions Club International nonchè componente del Consiglio d'Europa, richiamando la crisi della democrazia rappresentativa, la struttura della democrazia partecipativa e chiarendo la funzione degli strumenti, le procedure e i risultati dell'azione amministrativa. Bocchini ha inoltre richiamato il ruolo della scuola e gli accordi di programma sul sistema scolastico.
I lavori dell'incontro sono stati poi conclusi dall'intervento del Governatore del Distretto Lions 108YA Emilio Cirillo che ha sottolineato il ruolo attivo dei Lions a prendere parte attiva alla costruzione della propria comunità come presupposto per un forte impegno di cittadinanza.

un momento del Salone Girolamo Bottiglieri durante l'incontro

Il corso si apre il prossimo 2 aprile a Mercato S.Severino alle ore 9,00; l’8 a Cava dei Tirreni; il 15 a Vietri sul Mare; il 29 a Scafati e si concluderà con una simulazione consiliare nell'Aula della Provincia, verosimilmente il 14 maggio.
I docenti del corso sono amministratori pubblici, avvocati, magistrati, professori universitari e giornalisti.
Le domande di partecipazione vanno indirizzate, entro il 20.03.2011, al capo della Segreteria operativa del corso “Amministrare la Cosa Pubblica”, presso il dott. Antonio Luciano, via e-mail a:
tonino.luciano@alice.it

mercoledì 16 febbraio 2011

LA DIETA MEDITERRANEA AL CENTRO DI UN CONFRONTO A GIFFONI VALLE PIANA.

G.G. La Dieta Mediterranea torna a far parlare di sè in un impegnativo Convegno - Dibattito organizzato domenica scorsa 13 febbraio, nella Sala informagiovani di Giffoni Valle Piana, dalla IV Circoscrizione dei Lions e con la partecipazione di rappresentanti di numerosi clubs. Dopo il saluto del Sindaco Paolo Russomando che ha ricordato i due elementi fondanti della economia agricola giffonese: la nocciola "tonda" e l'olio dop colline salernitane, la presidente del Club Lions Valle del Picentino Rosita Di Maio, ha introdotto l'importanza del tema soprattutto per l'obesità nella dieta dei giovani ed il valore dell'incontro.
"La riscoperta di una corretta alimentazione alla base della prevenzione primaria di molteplici patologie" ha accompagnato il momento di riflessione introdotto ad un numeroso pubblico, dal dott. Biagino Fiscella responsabile Lions circoscrizionale del tema.
"Riconosciuta recentemente dall' UNESCO come patrimonio immateriale dell'umanità, la Dieta Mediterranea non è solo motivo di orgoglio per il nostro Paese", ha segnalato Fiscella, "ma anche un fondamentale elemento della storia e della coesione sociale su cui è possibile riorganizzare e promuovere lo sviluppo economico e sociale locale per lo stile di vita che propone quasi come una garanzia per la nostra identità e le nostre tradizioni".
Gli aspetti tecnici della dieta particolarmente di alcune delle importanti colture locali sono state poi trattate nelle approfondite relazioni della dott.sa Antonietta D'Alessandro Biologa presso il C.R.A di Pontecagnano (Sa) e del dott. Raffaele di Fiore Chimico - Direttore del laboratorio della Camera di Commercio di Napoli, Responsabile distrettuale di questo service, dalle quali sono emersI importanti aspetti positivi delle produzioni agricole campane ed il loro ruolo nella dieta mediterranea studiata a lungo dal prof. Ancel Kies, studioso dell'alimentazione della popolazione locale a Pioppi nel Cilento, e proseguiti in questi ultimi anni dal prof. Jeremiah Stamler per gli effetti dell'alimentazione sulle malattie cardiovascolari.
I lavori del convegno sono stati conclusi nella tarda mattinata dal prof. Antonio De Caro Presidente della IV Circoscrizione Lions.
un aspetto della sala durante il convegno

venerdì 4 febbraio 2011

A PROPOSITO DEI CERVELLI IN FUGA: SI DISCUTE NEL QUARTIERE EUROPEO DI BRUXELLES.

Il tema dei giovani laureati e magari anche superspecializzati che sono stati costretti a lasciare il proprio paese, l'Italia, per costruirsi un futuro di lavoro, di crescita professionale e di remunerazione adeguata all'estero, e' diventato un elemento forte di incontro e di discussione. Anzi e' esso stesso elemento di richiamo e di aggreggazione per chi sente ancora un poco di nostalgia del proprio tricolore.
E' quanto si e' potuto verificare ieri sera a Bruxelles nell'Espace Montepaschi, dove si sono ritrovati centinaia di giovani per partecipare al dibattito organizzato dall'Associazione Palombella e da Piolalibri, che ha visto la partecipazione di Pier Luigi Celli, direttore LUISS, Claudia Cucchiarato, giornalista e autrice di "Vivo altrove" e Michele Boldrin, economista, in collegamento via skype, dando luogo ad un confronto ricco di spunti e di sollecitazioni rispetto alla condizione che ormai coinvolge gran parte dei giovani laureati e ricercatori italiani, spunti piuttosto negativi, anche per quanto si riferisce alla recente legge sui rientri dei talenti.
Ha moderato la discussione Giovanna Pancheri corrispondente di Sky News.

La serata era stata aperta da una presentazione delle attivita' di Palombella e la lettura della lettera di Celli del 2009 al proprio figliolo, con la quale lo invitava a lasciare l'Italia.
Nel corso dell'evento, inoltre e' stato anche diffuso "Il Manifesto degli espatriati" in 10 punti.

giovedì 3 febbraio 2011

PARLIAMO DI FORMAZIONE.


A proposito del nuovo numero 38 di CAOS-informa. Il punto di vista del direttore Gerardo Giordano.

Man mano che cominciano a prendere forma gli impegni di CAOS-informa attorno aI nuovo percorso di iniziative che si sviluppa con il nuovo ciclo di “Seminari a Fieravecchia” sulla comunicazione, abbiamo incontrato subito un tema che si relaziona immediatamente con il nostro cammino.

Parlo della Formazione, quella con la effe maiuscola.

Anche se non ce ne rendiamo subito conto, il tema della formazione è strettamente correlato con la comunicazione, l’informazione ed il territorio: i tre pilastri su cui abbiamo incentrato l’impegno della nostra riflessione in questo periodo. La formazione è infatti l’anticamera al nostro problema fondamentale che è il lavoro, anzi, la mancanza di lavoro che genera quel disagio e quelle difficoltà che incontrano e conoscono i nostri giovani. Perciò approfondire in questo numero il problema della formazione è una scelta che la redazione ha voluto fare per mettere a fuoco un problema centrale di cui si parla poco o, spesso, a sproposito, senza mai cominciare quella svolta di cui il mercato del lavoro ha bisogno nella nostra regione e nel nostro territorio. Naturalmente è anche una occasione per parlare dell’esperienza della Tenda sull’argomento e di quanto abbiamo fatto e potuto sperimentare finora. Il Centro La Tenda ha svolto nel tempo un grande impegno nel settore della formazione individuandolo quale elemento principale del recupero e del superamento dei disagi, per l’inserimento nel mondo del lavoro come occasione di riscatto di vita e di realizzazione della normalità delle persone.

Ma non tutto è stato facile e non tutto e semplice e scontato.

Quali mutamenti si stanno verificando attorno a noi per progettare un piano di formazione adeguato all’occupabilità dei giovani che intendono formarsi? Che cosa succede nel nostro sistema locale in termini di sviluppo economico e delle imprese? Come adattiamo la formazione a questi cambiamenti? Già queste prime domande ci danno l’idea di una formazione come luogo per imparare a costruire il futuro, cercando di “imparare a fare” e magari anche imparare a “criticare ciò che si fa”.

Ma quali priorità diamo alle attività formative? Come recuperiamo la propensione alla formazione nei soggetti disponibili, a volte adulti, con i loro problemi di vita e le loro difficoltà all’apprendimento, o altre volte magari anche di soggetti immigrati? Sono questi tanti punti di vista su cui basare una progettazione che tenga conto di numerose variabili esistenti in una riflessione a tutto campo sulla formazione. Le rigidità che ancora permangono, mettono a dura prova la possibilità di costruire profili professionali rapidamente adattabili ai mutamenti che intercorrono nelle varie realtà lavorative. Ciò si riflette sulla capacità dei progettisti delle azioni formative di poter proporre e costruire prodotti professionali spendibili su un mercato del lavoro non basato solo sulla possibilità modeste offerte dalla nostra realtà locale. Ma è anche vero che spesso si parla di formazione quasi esclusivamente dal punto di vista degli enti formativi e dei loro problemi come impresa, piuttosto che dal punto di vista dell’offerta della mano d’opera da adattare e formare più adeguatamente alle necessità del mondo delle imprese e alle loro continue trasformazioni. Scrivendo sulla crisi qualche tempo fa ebbi modo di segnalare tre bisogni urgenti per un mondo giovane che, nel proprio tempo, voleva affrontare la crisi e costruire con dignità il proprio futuro: il bisogno di “formarsi” (in tutti i sensi) e poter studiare; crescere sul piano professionale con una formazione adeguata; crescere come persona moderna in una società più civile e tollerante, ma anche più qualificata. Tre bisogni e prospettive che rimangono ancora obiettivi forti da perseguire e da raggiungere e su cui vanno attrezzati, con più decisione, tutti gli strumenti che possono essere utili per aiutare la nostra volenterosa gioventù a perseguire questi importanti obiettivi di vita, per crescere e realizzarsi come persone e cittadini. Sono sicuro che la riflessione aperta con questo numero sulla formazione, potrà essere utile a dare un ulteriore spiraglio di conoscenza su un percorso che può aiutare a creare nuove azioni per la qualificazione non solo di soggetti a rischio di marginalizzazione, ma anche per migliorare gli interventi che, a partire dalla Tenda ma non solo da essa, è possibile realizzare a tutto campo nella nostra realtà.

GERARDO GIORDANO

per Caos-informa periodico del Centro La Tenda Onlus di Salerno, numero 38

link:

http://www.calameo.com/read/0000134244b73551fb0d9

lunedì 17 gennaio 2011

A BATTIPAGLIA CONVEGNO DEI LIONS SULLA MEDIAZIONE CIVILE .

Si è svolto lo scorso venerdì 14 gennaio, presso il Palazzo di Città di Battipaglia, il service della IV Circoscrizione del Distretto 108 YA dei Lions Clubs dal titolo
La mediazione civile”.
Ben 14 Lions clubs hanno sostenuto lo sforzo organizzativo della dott. Rita Franco del club promotore Eboli-Battipaglia Host .
Il Sindaco dott. Giovanni Santomauro (nella foto centrale) ha portato il saluto della città al convegno in presenza di numerose autorità locali.
Il numeroso pubblico presente è stato poi coinvolto con molto interesse dai lavori coordinati dall' avv. Luigi Casino, responsabile circoscrizionale del service, e dalle significative relazioni del Dott. Raffaele Ceniccola, Avvocato Generale presso la Corte di Cassazione, della dott.ssa Augusta Iannini, Capo Ufficio Legislativo del Ministero della Giustizia, e dell’avv. prof. Mario Quinto, dell’Università Roma 3.
Durante l'incontro non sono mancati i saluti di rito del Presidente della IV Circoscrizione prof. Antonio De Caro e del Lions Club Eboli-Battipaglia Host, il rag. Sergio Esposito, che ha illustrato le motivazioni del convegno.
Dopo il contributo dei relatori, in particolare quello della dott.ssa Iannini che ha spiegato le ragioni della riforma, è stata presentata una testimonianza
del dott. Antonio Voria.
I lavori sono stati conclusi in serata dall'intervento del prof. Avv. Ermanno Bocchini past direttore internazionale e rappresentante Lions nel Consiglio d'Europa.

nelle immagini i vari protagonisti durante l'affollato incontro

giovedì 10 giugno 2010

UN FUTURO TRA INNOVAZIONE E RICERCA: PREMIATI I GIOVANI PARTECIPANTI ALLA CAMERA DI COMMERCIO.

Dopo un intervento introduttivo del Presidente della VII Circoscrizione Lions Gerardo Giordano, sono state consegnate ieri sera alla Camera di Commercio le borse di studio e gli attestati di partecipazione ai giovani che hanno partecipato al concorso "Un futuro di sviluppo tra innovazione e ricerca".
Il concorso si è svolto nell'ambito di un service dei Lions del distretto 108YA denominato "i giovani nel mondo del lavoro: innovazione e ricerca - rapporto Università ed imprese" a cui hanno preso parte i clubs Salerno Host, Salerno Hippocratica Civitas, Paestum, Eboli Battipaglia Vanth, coordinati dalla responsabile circoscrizionale Antonietta Salzano De Angelis.

La manifestazione che ha visto la partecipazione di giovani e delle loro famiglie si è conclusa con un saluto finale del Past Governatore Bruno Cavaliere.

lunedì 31 maggio 2010

L'INTEGRAZIONE DEGLI IMMIGRATI NEL CONFRONTO CON I LIONS ALLA SCUOLA MEDIA VIRGILIO DI SANTA CECILIA DI EBOLI.

il coro scolastico intona Fratelli d'Italia, l'inno nazionale, all'inizio dell'incontro

Un sabato d'eccezione alla Scuola Media Statale "Virgilio" di Santa Cecilia di Eboli, ove si è svolto un service del Lions Club Eboli-Battipaglia Vant presieduto dalla prof. Angela Liguori Albanese e che ha introdotto l'incontro sul tema di studio operativo: "l'integrazione degli immigrati nel rispetto della loro identità culturale e dei valori e delle norme del nostro ordinamento".

Quanto sia importante questo tema nella scuola , lo ha indicato la Preside Eleonora Urgo nel riferire le attività scolastiche.
Su 700 alunni, ben 100 sono stranieri immigrati,
bravissimi e disponibili all'apprendimento; una scuola aperta in un quartiere in continua crescita.


L'avv. Antonio Conte, Vice Sindaco di Eboli, ha portato un saluto non formale del Comune e ha dichiarato la piena disponibilità del nuovo ente ad affiancare il difficile impegno del corpo scolastico in questa realtà impegnativa e complessa.

Anna Maria Armenante - coordinatore distrettuale di questo tema - ha riassunto l'impegno dei
Lions sul problema e la proposta della "Consulta dei popoli" sulla quale hanno già deliberato 80 Comuni, in
tre regioni del sud, e l'importanza di realizzare un incontro sulla Costituzione.

Antonio Armenante relatore, ha illustrato la situazione ed i problemi che emergono dai vari flussi migratorì che hanno interessato il nostro Paese e l'importanza di costruire azioni e cultura di accoglienza e di integrazione.
Gerardo Giordano, presidente della VII Circoscrizione, ha segnalato l'importanza di recuperare le storie di vita in una pubblicazione che può essere presentata nel programma scolastico del prossimo anno.





Bruno Cavaliere, past Governatore del Distretto 108 YA, di fronte ad un pubblico giovanile molto attento, ha concluso l'incontro richiamando l'impegno della Scuola Media Virgilio e l'importanza dell'incontro, anche rispetto al tema di studio scelto dai Lions, che conferma l'importanza dell'incontro tra le culture.
Alcuni studenti e insegnanti hanno posto in un dibattito, poi, varie domande ai relatori.
La Signora Fatha Chakir mediatrice linguistica, di origine marocchina, dopo aver ringraziato per la bella esperienza che si sta realizzando nella scuola, ha poi illustrato ai presenti una piccola mostra di abiti e oggetti ceramici della tradizione marocchina.

lunedì 24 maggio 2010

I BENI ARTISTICI COSIDDETTI MINORI DISCUSSI AL LICEO ARTISTICO "CARLO LEVI" DI EBOLI


I beni artistici cosiddetti minori sono stati al centro dell'incontro dibattito organizzato dal Lions Club Eboli-Battipaglia Host presso il Liceo Artistico Statale "Carlo Levi" di Eboli: un momento di interessante discussione sul ruolo che essi hanno per la valorizzazione e la conoscenza delle culture locali.
All'incontro hanno partecipato il Presidente del Lions Club dott. Nicola Iovine, promotore dell'incontro, il Sindaco di Eboli Avv. Martino Melchionda, il Preside del Liceo Artistico prof. Giovanni Giordano, il prof. Carmine Tavarone, la Direttrice del Museo Archeologico Nazionale Giovanna Scarano, il Delegato di Zona Avv. Michele Gallo. L'incontro si è poi concluso con l'intervento di Gerardo Giordano Presidente della VII Circoscrizione Lions, che ha ringraziato il Preside per la sensibilità dimostrata.
L'occasione è stata utile per rinvigorire il rapporto tra l'Istituto ed il Museo Archeologico Nazionale, con positive esperienze di collaborazione e per sottolineare l'importanza dell'approfondimento delle radici e delle identità locali al fine di valorizzare meglio le tante opere importanti ma sconosciute, presenti sul territorio della Provincia di Salerno, che potrebbero concorrere al miglioramento dello sviluppo economico specie nel settore turistico.

A conclusione dell'incontro realizzato nell'ambito di un service distrettuale che vedrà la pubblicazione delle opere censite, è stata premiata la giovane alunna Giuseppina Canfora della VD del Liceo, per l'opera presentata che rappresenta i vari monumenti presenti nella città di Eboli, come ha voluto spiegare al numeroso pubblico giovanile presente nella palestra dell'istituto insieme a numerosi Lions del club.
una foto ricordo di alcuni protagonisti dell'incontro: Gerardo Giordano, Nicola Iovine, Giovanna Scarano, Michele Gallo, il Preside Giovanni Giordano e Ciriaco Rago. In alto a destra l'opera premiata di Giuseppina Canfora.

sabato 22 maggio 2010

GERARDO GIORDANO DISCUTE DEL LAVORO CON I SEMINARISTI.

il nuovo ingresso del Seminario Metropolitano "Giovanni Paolo II" di Pontecagnano

Il lavoro, la disoccupazione, il sindacato, il ritardo di sviluppo, le ribellioni popolari, l’immigrazione e la nuove povertà hanno formato oggetto del confronto tra Gerardo Giordano, nella sua qualità di ex dirigente Cisl e assessore al lavoro della Provincia di Salerno, oggi esperto dei problemi del lavoro, ed i giovani seminaristi del 5° anno di Teologia dell’Istituto Teologico Salernitano nel Corso di morale sociale tenuto da don Nello Senatore.
Affiliato alla Facoltà Teologica dell’Italia meridionale, l’Istituto raccoglie oltre sessanta giovani seminaristi della metropolia salernitana sotto la guida del Prefetto degli studi don Giuseppe Iannone.
”Il confronto con i giovani è sempre interessante” ha dichiarato dopo l’incontro Gerardo Giordano, “figuriamoci con giovani seminaristi che si apprestano a completare il loro ciclo di studi per affrontare l’impegno del prossimo ministero pastorale. Non è la prima volta che don Nello Senatore mi investe di una responsabilità per un confronto su queste materie così delicate, devo dire che esso è impegnativo e non è mai deludente”.
Dalla discussione con i seminaristi infatti sono emersi temi importanti come la povertà ed il solidarismo, la morale sociale cattolica, la definizione del lavoro oggi, l’emigrazione e lo spopolamento delle zone interne, il disagio sociale, tutti temi che indicano il bisogno di una attenzione alle ragioni che determinano questi problemi e per interpretare correttamente le cause della nuova questione meridionale.

giovedì 20 maggio 2010

IL LICEO DE SANCTIS STUDIA CON I LIONS I PORTALI BAROCCHI DEL CENTRO STORICO DI SALERNO



Piacevole manifestazione ieri mattina presso il Liceo Classico Statale "Francesco De Sanctis" di Salerno.
Alla presenza del Dirigente Scolastico prof. Federico Cassese i Lions del Clubs Salerno Host hanno incontrato tutti i giovani della seconda C dell'Istituto per testimoniare il proprio apprezzamento per la ricerca svolta su "I Portali barocchi del Centro storico di Salerno".
La ricerca coordinata dalla prof. Anna Gallo si è sviluppata nell'ambito del service distrettuale "la tutela dei beni culturali cosiddetti minori, anche quale occasione di valorizzazione sociale, economica ed ambietale del territorio".

L'interessante lavoro di ricerca ha avuto come oggetto i portali di chiese e palazzi edificati nella città di Salerno in età barocca quando tra il 1688 ed il 1694 la città medioevale conosce la sua prima trasformazione urbana. Nelle due immagini compaiono il Portale ad arco a tutto sesto di Palazzo Pinto, sede attuale della Pinacoteca provinciale, ed il Portale ad arco composito di Palazzo Genovese in Largo Sedile del Campo, costruito nel XVIII secolo. Ma nella ricerca sono catalogati ben 11 portali individuati in tutto il centro storico della città.
I risultati di questo lavoro saranno poi, pubblicati nell'ambito della ricerca realizzata nel Distretto 108YA su tutti i beni culturali minori individuati nel corso dell'anno sociale.




Erano presenti la Presidente del club Salerno Host Annamaria Della Monica, il past-Governatore Bruno Cavaliere, il Presidente della VII Circoscrizione Gerardo Giordano ed il Vice presidente Tommaso De Martino, il Cerimoniere Manfredo Fortunati.
Durante la breve cerimonia sono stati consegnati a tutti i giovani un attestato di partecipazione alla ricerca.
Un particolare riconoscimento è stato poi consegnato alla prof. Anna Gallo per l'impegno svolto.
Un riconoscimento i Lions del Club Salerno Host hanno voluto dedicare poi al Dirigente Scolastico prof. Federico Cassese per la sensibilità e l'attenzione dimostrata durante questa significativa esperienza.
La breve manifestazione si è conclusa con una simpatica foto ricordo di tutti i partecipanti, all'ingresso del liceo.

link: http://www.liceoclassicodesanctis.it/

venerdì 14 maggio 2010

PRESENTATA ALL'ISTITUTO ALBERGHIERO "R. VIRTUOSO" DI SALERNO LA RICERCA SULLE RELAZIONI NEI PROCESSI EDUCATIVI.

Alla presenza del Presidente della VII Circoscrizione Lions, Gerardo Giordano, si è svolta venerdì scorso, presso l'Istituto Alberghiero "Roberto Virtuoso" di Salerno, diretto dal prof. Gianfranco Casaburi, la presentazione dei risultati dell'indagine sui temi riferiti alle problematiche familiari, scolastiche e sociali relative al mondo adolescenziale.

L'incontro è stato promosso dal Lions Club Hippocratica Civitas, presieduto dalla dott. Carmela Tavernise, si è mosso nell'ambito di un tema di studio operativo del Distretto 108YA: "Cambiamenti sociali e nuove forme di violenza: il mondo giovanile" il cui coordinamento era rappresentato dalla prof. Rita Mazza Laurenzi.
Sulla base di un questionario somministrato agli studenti dell'Istituto "R: VIrtuoso" è stato possibile individuare vari elementi di criticità nelle relazioni inter e intragenerazionali nei processi educativi di integrazione e di sviluppo dei giovani dell'Istituto che hanno risposto numerosissimi all'esperimento.
I risultati del gruppo di esperti, coordinato dal prof. Antonio Maria Pagano, ha visto impegnate le ricercatrici Luna Carpinelli, Diana Silvesti, Valentina De Filpo, Chiara Rufo, Mirella Cirino e Luisa Cotena (nell'immagine) che hanno illustrato nei loro interventi gli elementi fondamentali emersi dall'indagine, fornendo anche suggerimenti operativi per superare alcuni disagi emersi.
L'iniziativa ha riscosso un notevole interesse dei giovani e del corpo docente che adesso dispone di uno strumento scientifico per interpretrare ed affrontare bisogni e problemi dei giovani dell'istituto.
E' quanto ha sintetizzato il Presidente Giordano nelle conclusioni dell'incontro, richiamando gli elementi di incertezza generale a partire dale prospettive di lavoro, che naturalmente pesano nei processi di crescita delle nuove generazioni.
Prima che i numerosi ospiti lasciassero la sala di lavoro, alcune allieve (come si vede dall'immagine) hanno voluto dare una testimonianza del loro impegno per fare dell'Istituto Virtuoso un moderno elemento formativo per la crescita del sistema di accoglienza salernitano.