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mercoledì 18 marzo 2015

DISAGI E NUOVE DIPENDENZE: affrontiamoli con l’impegno e la partecipazione verso nuove prospettive.

La Crisi economica non accenna a rallentare!
Il peso negativo della sua continuità, ha avuto fino ad ora, effetti perversi in tutto il mondo ed in tutti gli ambienti.
Specie nei paesi con le economie meno forti dell’Unione Europea, come la nostra, sono ormai tante le persone costrette ad avvertire tutto il peso di questa congiuntura che non accenna a raffreddarsi.
Le ripercussioni sui comportamenti delle singole persone, o delle comunità più vicine in cui esse vivono la loro esperienza umana, ha determinato cambiamenti notevoli nel modo di vivere e nei loro stili di vita.
Sono aumentati i livelli di povertà e disagi di ogni tipo hanno avuto la meglio sulle aspettative di migliorare la propria condizione e qualità della vita.
Questa evoluzione negativa si è avvertita ancora di più, nella già precaria situazione dell’intero Mezzogiorno, specie nelle città meridionali, preesistente alla crisi.
Avvertiamo il permanere di questi effetti negativi, purtroppo, in tutti i momenti della nostra giornata ed in ogni circostanza del nostro rapporto con gli altri.   
Anche i nostri piccoli comportamenti quotidiani hanno risentito pesantemente in questi anni, le conseguenze della crisi economica.
Una “nuova questione sociale” che attraversa tutta la realtà sociale nei vari territori,  senza alcuna eccezione, è venuta emergendo producendo una miscela di problemi e disagi che richiedono un impegno attento e complesso per affrontarli anche per coloro che vogliono aiutare a superarli.
Dalla perdita del posto di lavoro alle nuove povertà, aumento del malessere psicologico, disagio mentale, isolamento e marginalità accentuata di gruppi e persone di migranti o senza lavoro, nuove dipendenze: siamo di fronte a questioni non ordinarie, né facili, che si affacciano di fronte agli operatori sociali disponibili ad aiutare le persone più fragili.
E’ evidente che di fronte a tante complesse questioni, l’azione volontaria non è sufficiente da sola. Occorrono soluzioni più generali e impegnative che producano svolte decisive soprattutto coinvolgenti e partecipative.
Emerge un ulteriore ruolo della politica che deve intervenire per dare non solo gli indirizzi generali per la ripresa: cosa che pure sta avvenendo lentamente con l’azione del Governo.
Ma è necessario però che la politica intervenga per dare nuove risposte alle difficoltà della società, in particolare risposte alle crisi per le nuove generazioni ed in grado di riavviare l’azione economica, produrre sviluppo, adeguando risorse e forme di sostegno, per avviare nuove iniziative capaci di determinare anche nuova occupazione e nuovi lavori.
La diagnosi del disagio presente nella realtà del Paese, richiama all’impegno forte verso quelle nuove prospettive e nuove speranze che aiutino a superare questo momento difficile ed avviino verso una nuova stagione di ripresa il nostro Paese.

GERARDO GIORDANO

Leggi il numero 83 di CAOS-informa la rivista on line del Centro LA TENDA:
Trovi il link in fondo pagina a destra

sabato 29 marzo 2014

PRESENTATO A SALERNO IL LIBRO DI GIUSEPPE RAGO "LA RESIDENZA NEL CENTRO STORICO DI NAPOLI DAL XV AL XVI SECOLO.


Giuseppe Rago
Piacevole serata di impegno culturale mercoledì 26 pomeriggio, al Circolo Canottieri Irno di Salerno. I temi più delicati dell'architettura, del ruolo delle città nel Rinascimento meridionale di Napoli e Salerno sono stati posti al centro dell'attenzione di una impegnata platea. La presentazione del libro di Giuseppe Rago "La residenza nel Centro Storico di Napoli dal XV al XVI secolo".è stata l'occasione per mettere a confronto Gerardo Giordano, Direttore della rivista on line Caos-informa, Gabriella Alfano, Presidente degli Ordini degli Architetti della Provincia di Salerno e il prof. Giuseppe Rago, storico dell'arte e ricercatore in Storia e critica dell'Architettura, visting scholar University of Westminster London. 

 
Organizzatrice della serata la prof. Clotilde Baccari Cioffi, responsabile del Parco Storico Sichelgaìta - impegnata in questi ultimi mesi sui temi del Rinascimento salernitano - con il patrocinio del 
dott. Alberto Gulletta Presidente del Circolo Canottieri Irno.
 Ha coinvolto piacevolmente il pubblico l'arch. Pina Russo 
quale voce narrante della serata.

Gabriella Alfano mentre svolge il suo intervento
 tra Gerardo Giordano e Giuseppe Rago
Dopo il saluto e le considerazioni di Gabriella Alfano, Gerardo Giordano ha introdotto il prof. Giuseppe Rago e le sue costanti attività di ricerca. 
Giordano ha poi presentato il libro, frutto di alcuni anni di lavoro, 
un testo di 650 pagine che analizza la stratificazione urbana di Napoli 
della quale l'Autore ne ripercorre il divenire, dal periodo gotico a quello angioino fino al periodo aragonese, fornendo con i suoi studi 
anche una chiave interpretativa 
sulla architettura napoletana dal quattrocento.
un aspetto della sala
Giuseppe Rago ha poi preso la parola e, con l'ausilio di numerose slides dei luoghi, ha ripercorso con la sua abituale passione  e con immagini pittoresche, le vicende relative ai tipi e le forme dell'architettura urbana napoletana. Utilizzando la Tavola Strozzi come immagine iconografica della città ha appassionato l'uditorio con le descrizioni delle realtà gotiche, angioine e poi aragonese, soffermandosi anche sui maestri e sui costruttori, molti di origini cavese e salernitana, che hanno caratterizzato quel tempo. Rago ha pure analizzato il sistema delle proprietà e delle residenze soffermandosi sui fenomeni evolutivi delle famiglie e sul ruolo degli Ordini monastici nel centro storico di Napoli. 

I protagonisti della serata: Clotilde Baccari Cioffi, Giuseppe Rago, 
Pina Russo, Alberto Gulletta, Gabriella Alfano, Gerardo Giordano


Gerardo Giordano, il prof. Giuseppe Rago insieme alla madre Lucilla 
e alla prof. Lorenza Rocco, il Maestro Paolo Signorino 
ed alcune socie del Inner-Wheel  "La rosa di Paestum"

lunedì 2 dicembre 2013

IL SUD DA EMERGENZA AD OPPORTUNITA'. CONVEGNO DEL LIONS CLUB "SALERNO HOST" SUL MEZZOGIORNO.

Organizzato dal Lions Club Salerno Host, presieduto da Mario Iuorio, si è svolto giovedì 28 novembre  2013  nel salone  Girolamo Bottiglieri della Provincia di Salerno il primo service dell'anno sociale  
’’IL SUD da EMERGENZA ad OPPORTUNITA’: 
antiche insolvenze impoverimento diffuso, modelli di sviluppo’  

Al convegno hanno preso parte 

il prof. Adalgiso Amendola  economista,
 Antonio Lombardi impreditore,  

don Marco Russo Direttore della Caritas Diocesana di Salerno.  
La riflessione si è conclusa con un intervento del PG Bruno  CAVALIERE. 
Nel corso dei lavori è intervenuto il Coordinatore Distrettuale Fiorentino Aurilio .
Gli atti dell'incontro saranno divulgati ai soci e inseriti nella raccolta 
delle inizative nazionali sul tema. 
Nel corso della serata sono stati raccolti contributi da destinare alla 
CASA DI ACCOGLIENZA LIONS, di San Leonardo
con la collaborazione di Pompeo Onesti che ha reso a disposizione diverse copie di suoi libri.

L'importanza del tema e la qualità dei relatori hanno richiamato un uditorio attento che ha partecipato con interesse al complesso confronto.
Il prof. Adalgiso Amendola, economista dell'Università degli Studi di Salerno, ha richiamato l'esigenza di una exit strategy per superare la fase di recessione e di stagnazione che si caratterizza al sud con una accentuata povertà, una forte e crescente disoccupazione, desertificazione industriale e perdita di memoria storica. In particolare ha segnalato il ritardo di attenzione verso il sud negli ultimi anni a cui si è aggiunta la scarsa propensione a crescere, come conseguenza delle difficoltà ad usare le risorse comunitarie. 

Anche il Presidente dell'ANCE Salerno, Antonio Lombardi ha insistito sulla necessità di creare nuove condizioni per le imprese, per poter investire e lavorare, denunciando le responsabilità della burocrazia elefantiaca e l'incapacità del ceto politico attuale di intercettare i bisogni delle imprese, insieme alla mancanza di politiche di sviluppo per creare nuova occupazione. Ha poi segnalato il bisogno di fare squadra di fronte alla miopia degli amministratori locali senza politiche industriali.
I sentimenti di disagio conseguenti al declino del sud, sono emersi dall'accorato appello di don Marco Russo, Direttore della Caritas, che ha denunciato l'insensibilità della città a costruire modelli solidali, affermando solo soluzioni individuali ai problemi della comunità. Occorre ricollocare la centralità della persona nelle azioni, considerando che oggi esistono persone invisibili con i loro problemi di cui si conosce l'esistenza, senza operare per rimuovere le loro difficoltà. Don Marco ha anche fornito alcuni numeri drammatici della realtà sociale nella città capoluogo e nella Provincia di Salerno dalla povertà all'immigrazione. 
Concludendo la discussione il PG. Bruno Cavaliere ha richiamato l'impegno del Lions Club International a costruire sicurezza nelle realtà drammatiche in cui siamo, richiamando l'impegno a costruire insieme le soluzioni per aiutare i più deboli.
Il Presidente Mario Iuorio ha poi donato una targa ricordo ed il guidoncino del club a tutti i relatori intervenuti.


sabato 1 giugno 2013

RICOMINCIAMO DAL LAVORO ! E' uscito il numero 64 di CAOS-informa. Il "punto di vista" del direttore

Siamo in un momento di cambiamenti della vita del nostro Paese e della nostra bella Italia.
Il nuovo governo presieduto da Enrico Letta, che si è insediato dopo le elezioni di febbraio a Palazzo Chigi, sta cominciando ad affrontare i difficili problemi che ha ereditato dopo anni di inconcludenza e mancanza di concretezza.
Si sa che non è certo un bel momento. Però si capisce che si è aperta finalmente anche un’azione  interessante di partecipazione sociale, in cui ciascuno di noi si sente più impegnato a  produrre il meglio delle idee per proporre e offrire soluzioni a grandi e piccoli problemi che affliggono le nostre varie comunità.
Proporre idee e programmare progetti, è senz’altro una nuova strada da battere - e su cui incamminarci - per mettere in moto la crescita civile ed economica che tutti stanno cercando e di cui abbiamo estremamente bisogno.  
Penso che portare anche il nostro contributo, pure modesto, costituisca un metodo giusto per aiutare a superare una crisi che ormai da quasi cinque anni, affligge i paesi ed i popoli dell’occidente, e non solo essi.
Per incamminarci su questa strada partecipativa, abbiamo però bisogno di avere segnali chiari affinchè il nostro cammino sia compreso e il nostro impegno reso utile da chi deve prendere decisioni importanti.
Costruire la speranza per dare maggiore fiducia, significa avere segnali precisi che specie il mondo giovanile, intraveda prospettive di futuro per costruire il proprio domani di vita.
In queste settimane i grandi soggetti collettivi hanno ripreso a discutere e riproporre i loro problemi ed i loro interessi.
A noi quello che appare chiaro è che occorra attivare subito decisioni che, non solo aiutino lo sviluppo, ma producano in tempi rapidi lavoro, lavoro, lavoro!
Ci sono tanti nuovi lavori e tante nuove forme per lavorare che possono aiutare a dare  un senso di concretezza e di avvenire sia  a coloro che hanno abbandonato la voglia di combattere per il proprio futuro, che a tutti quei giovani, tanti, che stanno aspettando, da tempo, di entrare nel mercato del lavoro. I numeri ufficiali ci dicono che la disoccupazione dei giovani ha raggiunto cifre che vanno oltre il 40%; al sud va anche peggio.
Che cosa si vuole ancora aspettare?
Bisogna evitare che il perdurare delle continue incertezze, costringa allo sbando i più deboli ed esposti alla crisi, senza alcuna propettiva o addirittura alla depressione personale.
Attorno al Centro La Tenda, per esempio, si muovono tante energie giovanili che hanno una straordinaria voglia di riscatto e bisogno di farsi valere. Energie positive che non possono andare deluse, come tante altre energie che in queste ultime settimane, organizzate dal volontariato e dell’associazionismo,   si sono messe in moto per aiutare a riportare l’Italia alla normalità.
Le scelte delle prossime settimane diranno quanto grande potrà essere anche il nostro impegno, personale e collettivo, per evitare che le gioie e le speranze di una intera generazione vadano perdute.

GERARDO GIORDANO

Leggi il numero 64 di CAOS-informa. Ecco il link: http://www.caosinforma.it/numero.php?id=89

lunedì 5 marzo 2012

IL LAVORO DOMENICALE NON HA PREZZO !

Si torna a parlare della Domenica.
Meno male.
Il giorno del riposo è stato ormai declassato a giorno qualunque.
Ieri, 4 marzo, è stata celebrata la "Giornata Europea per le domeniche libere dal lavoro".
European Sunday Alliance che ha ideato questa importante iniziativa, con lo slogan "NO al lavoro domenicale", ha indetto manifestazioni in molti paesi d'Europa.
L'iniziativa è stata opportunamente promozionata dal quatidiano cattolico l'Avvenire ed ha trovato il consenso delle organizzazioni sindacali confederali del commercio che hanno svolto manifestazioni anche in alcune città italiane.
Soprattutto da quando gli orari dei negozi non hanno più alcuna sospensione, il tema del riposo domenicale è rientrato tra i problemi che sono al centro dell'attenzione, per quanti sostengono che la società moderna non può dipendere solo dall'economia.
Della questione del riposo festivo infatti, non ne risentono solo le lavoratrici ed i lavoratori impegnati in questi lavori dei servizi e della distribuzione in cui peraltro non si sono notati grandi sbalzi di occupazione.
Gli effetti di queste scelte sulla nostra società sono molto pervasivi e perversi.
Venuti a mancare i momenti essenziali del nostro abituale modello di vita familiare - che trovavano soprattutto nella domenica uno dei punti fondamentali della ricomposizione -da quando la vita è diventata frenetica e piena di mobilità, il bisogno di ritrovarsi nella tranquillità familiare e nella propria comunità religiosa, è diventato di nuovo necessario.
GERARDO GIORDANO

LINK: http://www.europeansundayalliance.eu/

giovedì 9 febbraio 2012

IL LAVORO DIVISO: DIBATTITO CON ICHINO DA EINAUDI A SALERNO

Democratica. Scuola di Politica", “Laboratorio Democratico”, "M.E.I.C. Mons. Guido Terranova" di Archidiocesi di Salerno, Campagna, Acerno, "Nonunodimeno per il Partito democratico" invitano a partecipare ed a prendere la parola al seguente Incontro/dibattito:


Giovedì 9 Febbraio 2012 ore 16.30
Libreria Einaudi, Piazzetta Barracano C.so Vittorio Emanuele - Salerno
“Il lavoro diviso. L’apartheid tra protetti e non protetti. Un welfare per le nuove generazioni”
Introduce: Giovanni Celenta - “Nonunodimeno”
Intervengono:
Pietro Ichino Senatore della Repubblica
Lina Lucci Segretario Generale della CISL Campania
Segue dibattito con i contributi di:
Antonio Memoli (Ufficio per i Problemi Sociali e del Lavoro dell’Archidiocesi di Salerno, Campagna, Acerno)
Fiorinda Stasi (Laboratorio Democratico)
Modera: Giuseppe Iannicelli (Giornalista)
Nel corso dell'incontro - dibattito sarà presentato il libro di Pietro Ichino "Inchiesta sul lavoro. Perché non dobbiamo avere paura di una grande riforma."
Mondatori, 2011

mercoledì 14 dicembre 2011

LACRIME AMARE

Il bel Paese si era subito abituato ad avere splendide ministre, belle e compiacenti, per questo è rimasto stupito quando un Ministro, professoressa di diritto, impegnata, da qualche giorno, in uno dei settori più delicati del nuovo Gabinetto Monti, quello del Lavoro e della Previdenza Sociale, invece di sorridere, è scoppiata in lacrime, proprio quando ha dovuto pronunciare nuovamente la parola sacrifici davanti al pubblico dei giornalisti e dei mass media. E, proprio mentre era impegnata in un passaggio decisivo della sua esposizione: la perequazione delle pensioni ai cittadini già pensionati. Quei pensionati che avevano formato oggetto dei suoi studi e che per altri due anni non si sarebbero visti confermare alcun aggiornamento monetario che forse stavano aspettando per la propria pensione.
Lacrime amare! Forse un segno dei nuovi tempi che avremo tutti da vivere e da attraversare: vedere un Ministro, decisa nelle sue competenze, che esprime con le lacrime la sua fragilità di persona uguale a noi, come un essere umano normale.
No, a queste cose normali non eravamo più abituati! Ed occorrerà del tempo per abituarvisi, nonostante che a questi come a ben altri sacrifici, che sono stati chiesti nel passato, ci hanno fatto abituare e come…
Speriamo che ci andrà meglio per il futuro!
Non è la prima volta!
Mi è toccato in prima persona vivere nel 1992 e nel 1993 gli effetti di un’altra crisi pericolosa e difficile per il nostro Paese e le decisioni dei due governi Amato e Ciampi dall’osservatorio privilegiatissimo di Napoli in un ruolo molto delicato: ero segretario regionale della Cisl Campania.
La CISL era molto impegnata a far uscire il Paese dalle difficoltà e questa posizione veniva interpretata come la solita acquiescenza al governo che non aveva ragione d’essere. Infatti, come adesso, eravamo in realtà, molto più desiderosi di mettere al centro dell’azione sociale il metodo della concertazione. Ma venivamo interpretati come sognatori che sostenevano l’azione del governo e perciò diventammo nelle piazze i parafulmini di tutte le tensioni animate dalle solite fumisterie antiriformatrici. Però l’azione decisa della CISL e poi del complesso delle organizzazioni sindacali unitariamente, consentirono l’uscita dalle difficoltà in cui era stata cacciata l’Italia dal CAF, ma anche di poter condurre il Paese in Europa e svolgere la qualificata azione che portò poi agli accordi per la moneta unica e l’euro.
Tutti i Governi successivi hanno potuto godere degli effetti positivi di quelle scelte di allora che riportarono l’Italia alla grande sui tavoli europei ed internazionali.
Siccome le lacrime della Ministro Elsa Fornero non sono lacrime del solito neomelodico napoletano, sono certo che ce la faremo anche questa volta. L’Italia ce la farà anche adesso, nonostante tanti trasformisti e disfattisti !

GERARDO GIORDANO

martedì 8 novembre 2011

L'ASSOCIAZIONE HORTUS MAGNUS ALLA DIGA DELL'ALENTO E LA VISITA A CICERALE.


Una folta delegazione di soci dell'Hortus Magnus di Salerno, guidata dalla reggente: prof. Clotilde Baccari Cioffi, si è recata domenica scorsa in visita alla Diga dell'Alento. Sia pure in condizioni metereologiche sfavorevoli e difficili, l'occasione è stata utile per approfondire l'importanza della diga con la collaborazione delle guide del Parco nazionale del Cilento del Vallo di Diano.
Realizzata negli anni ottanta, la diga del fiume Alento ha dato vita ad un lago artificiale di circa 150 ettari di estensione, che  costituisce un polo idrico di importanza strategica per l'economia del Mezzogiorno e del Cilento in particolare.

un gruppo di alpaca presenti nell'oasi
E' stata visitata anche una parte dell'area attrezzata realizzata attorno alla diga, insieme ad un centro didattico.
Nell'oasi che si è venuta costituendo,
ci sono laghetti  con anatre, cigni, uccelli acquatici
e un piccolo allevamento di animali, tra cui capre, asini ed alpaca andini.





La giornata è proseguita con un momento conviviale in una locanda con cibi a base di ceci,  durante il quale i visitatori hanno incontrato il Sindaco di Cicerale
Francesco Carpinelli

L'incontro è stato arricchito da  musiche folkloristiche del gruppo "i tre cilentani"
che hanno riproposto simpatiche ballate ed antichi ritmi del Cilento
Sono state anche visitate delle attività artigiane legate alle risorse rurali locali come i ceci, i fichi e i liquori di erbe.
un gruppo di partecipanti alla visita insiema al sindaco di Cicerale

venerdì 24 giugno 2011

IL PREMIO INTERNAZIONALE PRINCIPESSA SICHELGAITA AL CASTELLO DI ARECHI DI SALERNO.

Nella sua splendida cornice naturale, il Castello di Arechi a Salerno, si è svolta lunedì 20 giugno, la cerimonia di premiazione della sesta edizione del Premio Internazionale Principessa Sichelgaita con la sapiente regia di Emma Ferrante Milanese, creatrice del Premio. Quest'anno i premi sono stati assegnati a Rita ALAGGIO, dirigente medico ai vertici dell’Unità Complessa di Anatomia Patologica presso l’Azienda Ospedaliera di Padova; Annamaria BARBATO RICCI, giornalista, esperta di comunicazioni e relazioni istituzionali, ideatrice del libro “Le Italiane” (Castelvecchi) pro Telefono Rosa ed Anna POLICO, Capitano allieva del 182° Corso all’Accademia di Modena, la prima ad aver aperto le porte dell’Esercito alle donne e che ha già svolto funzioni di comando in Libano ed in Iraq. Alle vincitrici sono state consegnate le medaglie d’argento e di bronzo assegnate dalle alte Istituzioni che patrocinano il Premio Principessa Sichelgaita: Presidenza della Repubblica, Senato e Camera dei Deputati..
Il Premio Speciale alla carriera è stato assegnato ad un’illustre artista, la pittrice e ceramista Maria SCOTTI, brillante ed emulabile salernitana Doc, che ha presentato una selezione delle sue maggiori opere. La targa alla memoria è andata ad Elvira CODA NOTARI, la prima regista e produttrice italiana, salernitana di nascita, già attiva nel 1906, precorritrice di tanti talenti al femminile che hanno sostenuto la crescita del cinema sin dai tempi del muto – targa consegnata alla biografa, la cavese Patrizia RESO ritirata dal dott. Giuseppe Di DOMENICO.
Un pubblico numeroso ed attento ha seguito i lavori del premio cui hanno partecipato varie autorità civili e militari.
La serata è stata addolcita dalle esecuzioni musicali del brillante trombettista Giovanni Paracuollo nella foto tra il Presidente del Lions Club Salerno Host Gerardo Giordano e l'animatrice del Premio Emma Ferrante Milanese.

martedì 22 marzo 2011

IL LAVORO CHE NON C'E' di Gerardo Giordano sul numero 39 di CAOS-informa

Chi ha visto il lavoro? Che fine ha fatto il lavoro nella nostra Provincia? E nella Regione?
Sembra che l’occupazione in Campania, anche se non solo in essa, sia diventata una merce sempre più rara.
Eppure nel cammino abituale di CAOS-informa, mentre attraversiamo tanti disagi ed incrociamo tanti problemi, il tema del lavoro è sempre centrale e ricercato.
E non basta più la denuncia!
Lo sforzo che cerchiamo di compiere, come rivista ancorata alla realtà, è sempre quello di analizzare i fatti, per capire le cose e soprattutto la provenienza delle difficoltà che rallentano o impediscono il cammino verso la normalità.
Anche in questo caso perciò, vale la pena di ricorrere al nostro abituale modo di essere e di fare.
Negli ultimi anni il mercato del lavoro campano ha compiuto regressi giganteschi.
Gradualmente dal 2004 in poi, sono andate riducendosi tutte le possibilità di impiego. Tanta gente è stata espulsa dal cosiddetto ciclo produttivo. Moltissimi giovani lavoratori, studenti e ricercatori, sono andati via dalla nostra terra per cercare fortuna altrove e costruirsi una prospettiva di vita.
E, se la carta dell’emigrazione è stata vista dai nostri giovani come una strada per costruirsi un futuro, molti altri, giovani come loro, ma di paesi sottosviluppati, hanno pensato che forse il vuoto lasciato dai nostri ragazzi poteva colmare i vuoti delle loro immense difficoltà.
Sono le insopportabili contraddizioni del tempo che viviamo. Anzi, mai come in queste ultime settimane, le scene di questi nuovi bisogni, si ripetono come emergenza davanti ai nostri occhi con gli sbarchi di profughi nei porti di Lampedusa o attraverso terribili immagini che provengono dai paesi del Magreb con i tanti giovani, uomini e donne, che esprimono bisogni di libertà, di uguaglianza e democrazia: in tutto il Mediterraneo come non mai.
Come fa rilevare un recente documento, praticamente quasi sconosciuto, che va sotto il nome di Piano di azione per il lavoro cosiddetto “Campania al lavoro”, presentato della Regione Campania solo l’ottobre scorso “disoccupazione ed inattività in Campania appaiono strettamente interconnessi da veri e proprio vasi comunicanti tanto che il loro confine si confonde”. Concetti molto precisi di una realtà certamente molto difficile.
Stiamo parlando di un documento che costituisce la premessa teorica, il presupposto del Piano che deve intervenire nei prossimi anni in Campania con apposite risorse, e che ci dà tutti i numeri del disastro e gli elementi di analisi di tutte le difficoltà che affliggono il nostro territorio regionale.
Evito di sorprendervi con i numeri da brivido che gli analisti sono riusciti a mettere insieme con il distacco di chi deve solo fotografare le cose.
Ma non c’è dubbio che forse occorrerebbe una illustrazione e non sarebbe male una discussione non solo istituzionale su questo documento. Specie per organizzazioni come La Tenda che in questi ultimi anni si sono spesi notevolmente per aprire nuovi capitoli nella sperimentazione e la ricerca del lavoro attraverso esperienze positive di cooperazione sociale. I risultati di un immenso lavoro che ha dato buoni frutti sperimentando buone pratiche per ridurre il disagio in tanti giovani in difficoltà sono sotto gli occhi di tutti!
Per questo bisogna aprire una fase di utili confronti sull’avvio del Piano e sulle scelte e gli interventi che propone per le varie categorie di utenti, per affrontare con decisione la questione del lavoro, proprio alla luce degli avvenimenti epocali che stanno cambiando le cose attorno a noi e stanno caratterizzando queste prime settimane del secondo decennio del terzo millennio.

GERARDO GIORDANO

il "punto di vista" del direttore per Caos-informa periodico del Centro La Tenda Onlus di Salerno, numero 39.
Link: http://en.calameo.com/read/0000134246c3490d76c90


sabato 26 febbraio 2011

IL MEIC DI SALERNO INCONTRA GERARDO GIORDANO SUL SINDACALISMO E I CORPI INTERMEDI.

Il MEIC DI SALERNO, Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale, nell'ambito del programma di lavoro e degli incontri di questo primo trimestre del 2011 predisposto dal Presidente Gerardo Iuliano, ha incontrato nel salone dell'Associazione venerdì 25 febbraio, Gerardo Giordano, per una discussione su "Sindacalismo e Corpi intermedi: il futuro prossimo".
Partendo dalla sua esperienza di dirigente sindacale - come segretario generale Cisl Salerno, regionale Cisl Campania, già Assessore al lavoro della Provincia di Salerno - Giordano ha esaminato vari aspetti della vicenda Fiat di Pomigliano e di Torino connessi ai nuovi bisogni della contrattazione che si sono determinati con la continua evoluzione del sistema economico, specie nel settore auto. In ragione dei vari problemi connessi alla compettività tra le varie imprese sui mercati internazionali, ha svolto un breve excursus sugli attuali livelli di contrattazione nazionale ed aziendale: una distinzione più che opportuna specie dal versante meridionale, fatto da piccole e medie imprese, che risentono della difficile congiuntura economica e della diversità sia produttiva che di collocazione sui mercati esteri ed hanno bisogni differenti dalle grandi imprese multinazionali.

Non sono mancate, nelle considerazioni di Giordano, attenzioni alle difficoltà del mercato del lavoro a Salerno ed in Campania ed alla fuga di cervelli e di giovani disoccupati dal Mezzogiorno al nord o verso altri paesi. Anche la nuova situazione di scenario che si è determinata nel Mediterraneo in queste ultime settimane nei paesi del Magreb, ed i riflessi sui prossimi futuri assetti istituzionali e sulle nuove ondate di immigrazioni, hanno formato oggetto di attenzione producendo un vivace dibattito nel quale sono intervenuti Salemme, Di Filippo, Pacileo e Marmai. Dopo le conclusioni della impegnativa discussione, Gerardo Iuliano recependo il valore del nuovo carattere dell'azione sindacale internazionale e dei nuovi scenari di fronte a noi, emersi dalla discussione, ha proposto di riconvocare l'incontro in un prossimo futuro per esaminare esperienze di questo livello alla luce delle nuove evoluzioni.

domenica 4 luglio 2010

ENERGIA ED AMBIENTE AL CENTRO DEL DIBATTITO A SALA CONSILINA.

Si è svolto martedì 29 giugno a Sala Consilina nell'Aula Magna delle Scuole elementari, il Convegno "Energie Rinnovabili - Economia sostenibile e Siluppo" organizzato dal Lions Club "Sala Consilina Vallo di Diano", in collaborazione con "Fare Ambiente" - Movimento Ecologista Europeo.
Il Service, molto partecipato da un pubblico attento, è stato aperto da una relazione dell' Avv. Angelo Paladino, Presidente del Lions Club, il quale con apposite slides, ha evidenziato tra gli altri, lo scopo dell'incontro: quello di far emergere proposte per impegnare Banche, imprenditori e politici sulle varie disposizioni di legge in materia.Hanno portato il loro contributo al dibattito l'Avv. Michele Gallo, Delegato di zona Lions per il sud della Provincia, il dott. Michele Albanese, Direttore della Banca di Credito Cooperativo di Monte Pruno e Roscigno e Laurino, l'Ing. Luigi Papaleo redattore del Piano provinciale energetico, l'Arch. Domenico Nicoletti, nuovo Presidente della Riserva naturtale Foce Sele Tanagro, il prof. Vincenzo Pepe, Presidente Nazionale di Fare Ambiente.
Il ricco dibattito coordinato dal giornalista Rocco Colombo, che ha visto emergere varie ed importanti sollecitazioni programmatorie, è stato poi concluso da Gerardo Giordano Presidente della VII Circoscrizione Lions il quale ha espresso il compiacimento dei Lions salernitani per questa ulteriore testimonianza di impegno propositivo su una materia cosi importante e strategica per lo sviluppo economico e del lavoro della Provincia di Salerno e della Campania.

nelle immagini del Convegno, gli interventi dell' avv. Michele Gallo e del Presidente Gerardo Giordano.

domenica 30 maggio 2010

MICHELE GALLO RIMETTE L'IMMIGRAZIONE NELLA ZONA AL CENTRO DEL DIBATTITO A CAPACCIO.

Il tema dell'immigrazione è ritornato fortemente di attualità ma sono pochi quelli che veramente sono impegnati localmente per affrontare le difficoltà che rappresenta il fenomeno soprattutto quando emerge all'interno di piccole comunità.
I Lions del Club Paestum presieduto dall'Avv. Giangerardo Miranda - che ha introdotto l'incontro - provano a riflettere sul tema in un apposito service. Nella splendida cornice del Convento di Sant'Antonio a Capaccio, un Complesso monumentale di rara bellezza, sede del Museo del Grand Tour della Fondazione Giambattista Vico, si è svolto l'altra sera in importante momento di confronto tra le autorità lionistiche e quelle locali.
L'avv. Michele Gallo, delegato di Zona Lions del sud della nostra provincia, alla presenza del Governatore del Distretto 108YA Vittorio del Vecchio, ha svolto una approfondita relazione sulla situazione che si è determinata nel comprensorio, richiamando sia gli aspetti giuridici che quelli sociali della politica per l'immigrazione che si è andata configurando in tutta l'area.
Si è poi sviluppato un accurato dibattito condotto dall'Avv. Giuseppe Scorza, nel quale sono intervenuti il Sindaco di Castel S. Lorenzo dott. Michele la Vecchia, l'Assessore Carmine Caramante a nome del sindaco di Capaccio ed il prof. Fernando Iuliano assesssore del Comune di Altavilla Silentina. Altri comuni hanno fatto pervenire adesioni e sostegni all'iniziativa. Dalla discussione sono emersi vari elementi della complessa questione: sia gli sforzi per semplificare procedure, sia i tentativi di integrazione e partecipazione degli immigrati, i vari aspetti connessi alla integrazione, non ultimi i numeri e le dimensioni che caratterizzano il fanomeno nell'area e le provenienze geografiche con i connessi problemi culturali e di convivenza. La responsabile del tema di studio operativo della VII Circoscrizione Emma Ferrante Milanese, ha portato nella discussione anche il contributo di un recente incontro di studio tenuto a Castellabate con esperti di emigrazione, Gerardo Giordano, Presidente della VII Circooscrizione ha richiamato il mancato coordinamento tra fenomeni migratori e politiche attive del lavoro sul territorio.
Il service si è poi concluso con l'intervento del Governatore del Distretto 108YA Vittorio del Vecchio che ricordando la recente Conferenza d'inverno a Malta sul tema, ha richiamato il valore della proposta Lions di "Consulta sull'immigrazione", che molti Comuni del Distretto stanno deliberando nelle tre regioni del sud, e che costituisce un autentico esercizio di cittadinanza attiva per gli immigrati presenti nei vari territori

nelle immagini due momenti dell'incontro ed una foto ricordo del Governatore del Vecchio con gli amministratori locali

mercoledì 14 aprile 2010

GLI EX ALLIEVI SALESIANI DISCUTONO CON GERARDO GIORDANO DEL LAVORO E DELLO SVILUPPO AL SUD.

"Giovani e Lavoro: un incontro possibile.
Quali prospettive per creare nuova occupazione
nel Mezzogiorno?" è stato questo il tema dell'incontro convocato
domenica 11 aprile, da Nino Gargano Presidente dell'Unione Exallievi dell'Istituto Salesiano di Salerno "A. Rinaldi".
L'occasione ha costituito un fecondo momento di discussione per approfondire i temi del lavoro e dell'occupazione che costituiscono la preoccupazione delle famiglie, dei genitori e degli stessi giovani alla ricerca della costruzione di un possibile futuro lavorativo e di vita.
Dopo il saluto di don Luigi Benvenga, il Presidente dell'Unione Nino Gargano ha introdotto il relatore Gerardo Giordano, esperto del mercato del lavoro, che ha svolto una accurata panoramica della situazione che si è determinata con la crisi economica e le accentuazioni che si sono riverberate nel sud. Da tempo infatti, sono in atto gravi fenomeni di emigrazione giovanile legati sia alla scolarizzazione per i giovani che hanno realizzato percorsi di studio accurati, sia per gran parte del mondo giovanile e lavorativo alla ricerca comunque di un lavoro che ormai è difficilissimo trovare nella propria realtà. Giordano ha evidenziato alcuni paradossi relativi ad alcuni settori, specie in agricoltura e nei servizi di prossimità, dove occorre il lavoro degli immigrati spesso extracomunitari, per coprire vuoti di organico o far andare avanti la produzione.

La partecipazione numerosa e qualificata all'evento, ha consentito di sviluppare un accurato dibattito che ha toccato vari temi: l'arretratezza economica, la criminalità organizzata, la gestione della programmazione economica e negoziata, i limiti culturali ancora presenti nelle realtà del sud per creare l'ambiente disponibile all'intrapresa, i bisogni di novità nella formazione, gli elementi di strumentalità presenti nelle strategie degli ambienti del nord.
La discussione che ne è seguita ha consentito a Gerardo Giordano di approfondire il quadro di riferimento, anche relativamente ai fondi per le aree sottosviluppate e all'intervento dell'Europa per le regioni in ritardo di sviluppo, contribuendo nelle conclusioni a precisare quegli elementi dell'identità territoriale che concorrono all'arricchimento della conoscenza della realtà specie sulla base della esperienza locale, tipico valore della cultura di Don Bosco.






nelle varie immagini i protagonisti in alcuni momenti della mattinata di confronto.

giovedì 1 ottobre 2009

LA RELAZIONE DEL PRESIDENTE GERARDO GIORDANO ALL'ASSEMBLEA DEI SOCI DEL PATTO SELE PICENTINO.

SVILUPPO SELE PICENTINO spa
RELAZIONE DEL PRESIDENTE GERARDO GIORDANO
ALL’ASSEMBLEA ORDINARIA DEI SOCI
Eboli - Sala Mangrella – Convento San Francesco
30 settembre 2009


Signori Soci,

nell’ultima Assemblea dei soci tenuta alla fine di Aprile di quest’anno, per l’approvazione del bilancio sociale dell’anno 2008, assunsi l’impegno , su un preciso mandato dell’ assemblea, di convocare entro il mese di settembre una Assemblea straordinaria di soci per procedere ad una eventuale ricapitalizzazione del capitale sociale, in modo da poter procedere ai nuovi impegni che è possibile realizzare per il futuro della società.
Purtroppo, mio malgrado, non ho potuto mantenere l’impegno assunto!
Le ultime elezioni amministrative hanno ridisegnato una nuova maggioranza alla Provincia di Salerno, che ha proceduto alla revoca del mio mandato di consigliere e quindi di Presidente della Sviluppo Sele Picentino spa.
Nella lettera di comunicazione che ci è pervenuta mi è stato chiesto in quanto Presidente del Consiglio di Amministrazione, di procedere alla convocazione degli organi ed oggi siamo qui per prendere atto di questa nuova situazione, dopo la riunione del Consiglio di Amministrazione che si è già espresso al riguardo nella riunione del 10 settembre scorso.
Mi è capitato raramente di non poter tenere fede alla parola data, di ciò sono profondamente rammaricato, e me ne scuso, ma sono confortato dal buon lavoro fatto in questi anni.
Sono certo che il lavoro fatto abbia sedimentato metodologie e comportamenti che lasciano prefigurare che le persone che seguiranno, sapranno trovare i giusti indirizzi di iniziativa per poter procedere e continuare, con la propria visione delle cose, ma nel solco del lavoro tracciato.
Abbiamo costituito la Sviluppo Sele Picentino spa nel febbraio 2001 con enti pubblici e parti private, come soggetto intermediario, responsabile del Patto Territoriale e del Patto specializzato per l’Agricoltura e la Pesca Sele Picentino.
Dunque se il nostro principale obiettivo era la gestione di questi due Patti territoriali che in quel momento riuscimmo – non senza qualche difficoltà – a presentare al Governo dell’epoca, il 10 ottobre 1999 e poi approvati nel febbraio 2001, l’idea era quella di dotare il territorio di uno strumento capace di aiutare non solo i Comuni, ma anche le imprese o i futuri imprenditori, a svolgere meglio le loro funzioni.
Uno strumento di sostegno allo sviluppo economico e sociale del territorio, utilizzando la formula della programmazione negoziata e della concertazione.
Lo statuto stesso della società che pure richiese fatica ed un enorme tempo per la sua definizione, raccoglie nei possibili svolgimenti dell’oggetto sociale, questi aspetti fondamentali per produrre sviluppo locale.
Dotare il territorio di una agenzia di sviluppo locale con annessi servizi di sostegno agli enti locali ed alle imprese sembra essere oggi ancora un obiettivo possibile da perseguire e da raggiungere, anche in una fase in cui si avvertono nuovi centralismi e nuove compressioni delle autonomie locali.
La realizzazione di gran parte degli obiettivi dei due patti, è stato l’elemento della nostra grande soddisfazione particolarmente dal punto di vista delle infrastrutture realizzate, oltre naturalmente al cospicuo e numeroso sostegno alle imprese. Proprio in questi giorni, infatti ci è stato recapitato per le opportune correzioni od integrazioni la bozza dell’Atlante delle opportunità insediative, realizzato a cura del Ministero dello sviluppo economico, che è una testimonianza reale e palpabile, dell’impegno svolto da tutti noi, società e soggetti pubblici e privati, per lo sviluppo del territorio del Patto.
Ma i prossimi mesi saranno segnati soprattutto dalla rimodulazione delle risorse non spese per revoche e rinunce e soprattutto per le note difficoltà attraversate dai Comuni di Battipaglia e di Montecorvino Pugliano.
L’utilizzo di queste risorse, che formarono oggetto dei tavoli di concertazione dello scorso anno, sono stati già approvati dalla Regione Campania con la comunicazione del dicembre scorso con le modalità indicate.
Speriamo che dopo la scadenza del 31 dicembre di quest’anno, il Ministero decida rapidamente di consentirci di riutilizzare le risorse che ci sono proprie, per metterle a disposizione del territorio così come convenimmo nelle riunioni di concertazione: si tratta di circa 12 Meuro che possono essere molto utili nella fase del ciclo economico che stiamo attraversando; risorse che stiamo aspettando ormai da circa tre anni, tra un rinvio ed un altro, nonostante le risorse per la gestione della società si siano ridotte, nell’attesa, fino al punto che dovemmo procedere nell’assemblea straordinaria del dicembre scorso ad una riduzione del capitale per consentire un ordinato andamento del lavoro della società.
Ora dovremmo essere però vicini al traguardo ed il prossimo anno potrà sicuramente vedere avviato il nuovo lavoro di messa a bando come avevamo convenuto, procedere alla istruttoria per assegnare la parte di risorse come opportunità di sostegno finanziario anche alle imprese soprattutto le più piccole e le più giovani.
Segnalo anche che i due ultimi anni trascorsi per mettere a segno un Accordo di Reciprocità per lo sviluppo della Piana del Sele, e i numerosi tentativi fatti, potrebbero finalmente trovare un approdo dopo l’uscita della normativa da parte della Regione Campania nelle settimane scorse.
La società, come sapete, non è impreparata a questa nuova opportunità per lo sviluppo dei territori: speriamo che si tenga conto di tutto il lavoro di analisi territoriale, animazione, organizzazione e predisposizione della necessaria documentazione, oltre naturalmente alla preparazione e la formazione degli operatori del patto che hanno lavorato sodo per concorrere a realizzare questa nuova prospettiva.
Non vorrei inoltre sottacere le numerose attività - diciamo collaterali ma in linea con l’oggetto sociale - che hanno distinto nel tempo, il nostro impegno nell’area, in vari campi: nel settore della formazione, in quello dell’assistenza alle imprese, (mi permetto di citare al riguardo il famoso accordo con Sviluppo Italia, che purtroppo è stato interrotto senza spiegazioni nell’ambito della riorganizzazione nazionale del gruppo ma che stava dando buonissimi frutti sul piano locale), nel settore dell’internazionalizzazione dei mercati mediante l’accordo con Intertrade, il sostegno al piano sociale di zona S5 che ci ha visti impegnati fortemente nella fase di avvio delle azioni di sostegno al lavoro.
Tutte azioni che hanno cercato di costruire ed implementare strumenti di sostegno per un territorio che avverte una carenza notevole di apporti, pubblici e moderni, in questi campi.
Infine desidero segnalare il fatto che la stessa sede della società in Piazza Dogana, di cui ci siamo dotati quando abbiamo scelto la localizzazione nel Comune di Eboli, ha concorso a dare una immagine ancor più positiva del nostro lavoro e della nostra funzione nel territorio.
Pur tuttavia la sede costituisce anche un elemento di ombra nella gestione del nostro bilancio in quanto non è stata ancora risolto definitivamente, il contenzioso con il Comune di Eboli al riguardo.
Ciò pesa negativamente e pesantemente sul bilancio stesso della società.

Signori Soci,

ho voluto richiamare sommariamente e molto sommessamente, gli elementi fondamentali della strategia che abbiamo messo in atto, in questi anni per cercare di concorrere a dare slancio alle nuove azioni per lo sviluppo economico e sociale dell’area del patto.
Spesso abbiamo anche trovato delle incomprensioni, dei ritardi, delle inefficienze, delle difficoltà burocratiche che hanno rallentato il nostro lavoro.
Ma oggi i risultati sono sotto gli occhi di tutti.
Basta citare solo le sei aree industriali realizzate, o i numerosi ed importanti interventi infrastrutturali del patto agricolo.
Per le imprese siamo nella fase delle rendicontazioni finali ed è un momento molto delicato anche per le impreviste e continue difficoltà che ci provengono dal soggetto istruttore e che si accompagnano alle storiche difficoltà delle nostre imprese.
C’è ancora un faticoso lavoro da svolgere per procedere alla definizione degli stati finali e consentire le liquidazioni alle imprese che hanno creduto nel Patto.
Per questo ho sempre ritenuto che resistere e fare ogni sforzo per continuare il lavoro ordinario della struttura, potesse evitare di dare l’immagine di una smobilitazione e compromettere il risultato finale della nostra azione.
Così oggi ci ritroviamo ad un passaggio di fase, con una struttura efficiente e perfettamente funzionante come si è andata costruendo giorno per giorno, in grado di proiettarsi verso nuove opportunità.
Desidero perciò, ringraziare il Consiglio di Amministrazione per il continuo supporto e la collaborazione profusa per consentire di realizzare questi risultati, il Presidente Matilde Liguori e l’intero Collegio dei Sindaci per l’attenzione costante che hanno rivolto alla nostra attività e per l’esercizio di controllo svolto che ci ha consentito di camminare sicuri e spediti anche nelle difficoltà.
Desidero anche ringraziare tutti gli enti locali ed i numerosi Sindaci che ci hanno costantemente seguiti e spesso hanno voluto anche apprezzare pubblicamente il nostro lavoro: la programmazione negoziata è una cosa difficile da realizzare e la concertazione richiede un esercizio ancora più impegnativo della pazienza amministrativa. Abbiamo potuto svolgere insieme un notevole esercizio di pazienza! Ci sarà molto utile nell’esercizio futuro del nostro lavoro quotidiano.
Desidero infine ringraziare i nostri collaboratori a tempo pieno, la dott. Anna Perla ed il dott. Mirko Polito che dal primo giorno hanno collaborato con gli organi della società consentendo, con il loro impegno ed il lavoro quotidiano profuso hanno concorso utilmente per poter perseguire gli obiettivi previsti, costituendo certamente una importante risorsa professionale per il futuro della società.
Possiamo senz’altro concludere che nelle condizioni date è stata realizzata una buona esperienza per questo territorio, dalla quale si può ripartire per migliorarla, perfezionarla e rafforzarla.
Buon Lavoro !