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giovedì 17 marzo 2016

IL PREMIO MAASTRICHT PRESENTATO ALL’UNIVERSITA’ DI SALERNO.


Si è svolto martedì 15 marzo, nell'aula De Rosa dell’Università degli Studi di Salerno, il Convegno di lancio del Premio Maastricht organizzato dai Lions Club Duomo e Salerno Host insieme alla Facoltà di Economia, Scienze politiche, Sociali e della Comunicazione.
 




Il premio intende valorizzare i giovani con un’attenta analisi della politica monetaria, per avviarli verso una Europa di lavoro intelligente, sostenibile e solidale.
Il convegno è stato aperto da una introduzione della ptof. Katia Baldi, a nome del Lions Club Duomo e da una relazione del prof. Adalgiso Amendola Preside della Facoltà e Presidente del Lions club Salerno Host.
 Hanno poi preso la parola e portato il loro contributo alla riflessione “Dall’integrazione economica europea a quella sociale e culturale”, il prof. Michele Bagella ordinario di economia monetaria all’Università di Tor Vergata – Roma, il prof. Italico Santoro responsabile delle questioni internazionali della Fondazione Spadolini ed il prof. Nicola Postiglione, già ordinario di economia politica all’Università di Salerno. Il convegno è stato concluso da Bruno Cavaliere Past Governatore del Distretto Lions.108YA.

I giovani che intendono partecipare al premio dovranno presentare gli elaborati alla Presidenza della Facoltà entro le ore 12 del 25 marzo 2016. Le migliori riflessioni saranno premiate nell’incontro del 5 aprile 2016 alle ore 17,30 presso la Camera di Commercio – Sala Genovesi, Via Roma – Salerno.

lunedì 5 marzo 2012

IL LAVORO DOMENICALE NON HA PREZZO !

Si torna a parlare della Domenica.
Meno male.
Il giorno del riposo è stato ormai declassato a giorno qualunque.
Ieri, 4 marzo, è stata celebrata la "Giornata Europea per le domeniche libere dal lavoro".
European Sunday Alliance che ha ideato questa importante iniziativa, con lo slogan "NO al lavoro domenicale", ha indetto manifestazioni in molti paesi d'Europa.
L'iniziativa è stata opportunamente promozionata dal quatidiano cattolico l'Avvenire ed ha trovato il consenso delle organizzazioni sindacali confederali del commercio che hanno svolto manifestazioni anche in alcune città italiane.
Soprattutto da quando gli orari dei negozi non hanno più alcuna sospensione, il tema del riposo domenicale è rientrato tra i problemi che sono al centro dell'attenzione, per quanti sostengono che la società moderna non può dipendere solo dall'economia.
Della questione del riposo festivo infatti, non ne risentono solo le lavoratrici ed i lavoratori impegnati in questi lavori dei servizi e della distribuzione in cui peraltro non si sono notati grandi sbalzi di occupazione.
Gli effetti di queste scelte sulla nostra società sono molto pervasivi e perversi.
Venuti a mancare i momenti essenziali del nostro abituale modello di vita familiare - che trovavano soprattutto nella domenica uno dei punti fondamentali della ricomposizione -da quando la vita è diventata frenetica e piena di mobilità, il bisogno di ritrovarsi nella tranquillità familiare e nella propria comunità religiosa, è diventato di nuovo necessario.
GERARDO GIORDANO

LINK: http://www.europeansundayalliance.eu/

lunedì 23 gennaio 2012

LA SESSIONE PLENARIA DEL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE DELLA UNIONE EUROPEA

il momento di incontro di Gerardo Giordano con il dott. Giuseppe Iuliano durante i lavori del CESE al Parlamento Europeo
Mentre il Parlamento Europeo eleggeva il suo nuovo Presidente nella persona del Tedesco On. Martin Schulz, si sono svolti nella scorsa settimana, il 18 e 19 gennaio, a Bruxelles nell'edificio Antall proprio del Parlamento Europeo, i lavori della 477a Sessione plenaria del Comitato Economico e Sociale dell'Unione Europea. 
E' la prima riunione di questa importante istituzione europea mentre inizia il semestre di presidenza della Danimarca. In questa circostanza era rappresentata da Nicolai Wammen Ministro per gli affari europei del Governo danese che ha presentato il programma di lavoro e le prioritá di questa nuova presidenza.
Dopo una dichiarazione del Presidente del CESE Staffan Nilsson e l'adeguamento dello "Statuto dei Membri', hanno avuto luogo le due sessioni di lavori veri e propri con l'adozione di numerosi pareri, su importanti materie, che andranno poi alla attenzione della Commissione Europea.
un momento dei lavori della sessione plenaria del CESE al Parlamento Europeo
Ho avuto modo di partecipare da osservatore esterno, ai lavori del primo giorno della sessione plenaria, invitato cortesemente dal rappresentante italiano nel CESE dr. Giuseppe Iuliano, giá responsabile per la politica internazionale della CISL.
É veramente una utile esperienza avere modo di poter osservare come funziona una delle piú importanti istituzioni europee, rappresentantiva delle associazioni piú significative dei 27 paesi che costituiscono la Unione Europea. Ed é anche molto istruttivo vedere come procedono i lavori, nonostante i contrasti derivanti dalle varie differenze di opinioni e dei diversi interessi rappresentati dai 344 membri che compongono questo organismo. La pratica del metodo democratico quí aiuta comunque a prendere decisioni.
I grandi mass media ci hanno, da tempo, abituati a conoscere soprattutto gli incontri dei Capi di stato e di governo, ritenuti non a torto, piú importanti e che, negli ultimi mesi si susseguono a ritmo frenetico. 
Tuttavia, la ricchezza del lavoro costante e continuo delle varie istituzioni ed organi europei,  considerati forse minori, viene quasi sempre sottaciuta o rimane sconosciuta ai cittadini dei vari stati.  Infatti ho notato durante la mia pur occasionale permanenza, pochissimi giornalisti durante la riunione. Mi é sembrato un segno del disinteresse verso un organismo pure di grande importanza, soprattutto per le delicate materie dei pareri all'ordine del giorno che sono stati sottoposti alla discussione e poi al voto dell'Assemblea, per essere approvati o respinti dai vari componenti del Comitato, prima di andare all'attenzione del Parlamento e della Commissione europea. 
Credo che il superamento della crisi che attraversa l'idea dell'Europa, passi anche attraverso una migliore e maggiore conoscenza del funzionamento delle sue varie istituzioni.

mercoledì 11 gennaio 2012

2012: ANNO EUROPEO DELL'INVECCHIAMENTO ATTIVO.

Il 2012 è stato proclamato Anno europeo dell'invecchiamento attivo e della solidarietà tra le generazioni: un’occasione per tutti noi per riflettere su come oggi gli europei vivono e restano in salute più a lungo, nonché per cogliere le opportunità che ne derivano.

L’invecchiamento attivo può dare alla generazione del “baby-boom” e agli anziani di domani la possibilità di:
  • restare occupati e condividere la loro esperienza lavorativa
  • continuare a svolgere un ruolo attivo nella società
  • vivere nel modo più sano e gratificante possibile.
Serve anche a mantenere la solidarietà tra le generazioni in società che registrano un rapido aumento del numero delle persone anziane.
La sfida per i responsabili politici e tutte le parti interessate è migliorare le possibilità di invecchiare restando attivi e di condurre una vita autonoma, intervenendo in settori tanto diversi quanto il lavoro, l’assistenza sanitaria, i servizi sociali, l’istruzione per gli adulti, il volontariato, gli alloggi, i servizi informativi o i trasporti.
L’Anno europeo mira a sensibilizzare a questi temi e al modo migliore per affrontarli. Ma innanzitutto cerca di incoraggiare tutti i responsabili politici e i soggetti interessati a fissare degli obiettivi e realizzarli. Il 2012 vuole andare al di là dei dibattiti e produrre risultati concreti.

La coalizione che si è costituita intorno all’Anno europeo 2012 raccoglie 40 organizzazioni europee che vedono quest’appuntamento come un’occasione per affrontare i temi della discriminazione fondata sull’età e dell’evoluzione demografica in modo equo e sostenibile per ogni fascia anagrafica.
L’Anno europeo promuoverà la ricerca di soluzioni innovative alle sfide socioeconomiche che una popolazione europea sempre più vecchia è chiamata ad affrontare. Consentirà inoltre di dare alle persone anziane i mezzi per rimanere in buona salute fisica e mentale e contribuire più attivamente al mercato del lavoro e alla vita della loro comunità locale.

Trova maggiori informazioni sul link: http://europa.eu/ey2012/ey2012.jsp?langId=it

martedì 18 gennaio 2011

2011: ANNO EUROPEO DEL VOLONTARIATO E DELLA CITTADINANZA ATTIVA.

Con Decisione del Consiglio 2010/37/CE, del 27 novembre 2009, il 2011 è stato dichiarato Anno europeo delle attività di volontariato che promuovono la cittadinanza attiva.
Il volontariato è uno degli elementi centrali della cittadinanza attiva; la cittadinanza attiva rafforza la coesione sociale e sviluppa la democrazia.
Il 2011 coincide inoltre con il decimo anniversario dell’Anno internazionale dei volontari delle Nazioni Unite (2001).

Obiettivi dell’Anno europeo 2011:
L’obiettivo generale dell’Anno europeo è migliorare la visibilità delle attività di volontariato nell’Unione europea (UE) e accrescere le opportunità per la società civile di parteciparvi. A tale scopo, l’Anno europeo offre sostegno alle autorità locali, regionali e nazionali per lo scambio di esperienze e di buone pratiche.
In particolare, l’Anno europeo mira a:
•creare condizioni favorevoli al volontariato;
•fornire agli organizzatori gli strumenti per migliorare la qualità delle attività di volontariato;
•migliorare il riconoscimento delle attività di volontariato;
•sensibilizzare l’opinione pubblica al valore e all’importanza del volontariato.

Iniziative dell’Anno europeo 2011:
Per conseguire tali obiettivi, l’Anno europeo sostiene iniziative organizzate ai livelli comunitario, nazionale, regionale e locale, fra cui:
•scambi di esperienze e di buone pratiche;
•realizzazione di studi e di lavori di ricerca e diffusione dei relativi risultati;
•conferenze ed eventi di sensibilizzazione dell’opinione pubblica;
•iniziative concrete negli Stati membri volte a promuovere gli obiettivi dell’Anno europeo;
•campagne d’informazione e di promozione.
Le iniziative a livello comunitario sono finanziate, in parte o interamente, dal bilancio generale dell’UE. Le iniziative a livello nazionale sono cofinanziate dall’UE ed è altresì disponibile un sostegno non finanziario. Il bilancio assegnato all’Anno europeo è pari a 8 000 000 di euro.

Cooperazione nel corso dell’Anno europeo 2011:
Ogni Stato membro designa un organismo nazionale di coordinamento incaricato di organizzare la sua partecipazione all’Anno europeo. Gli organismi nazionali di coordinamento hanno il compito di preparare i programmi e le priorità nazionali per l’Anno europeo. A tale scopo, consultano e cooperano con un’ampia pluralità di parti interessate.
Ai fini dell’Anno europeo, la Commissione europea può cooperare con le pertinenti organizzazioni internazionali, in particolare con le Nazioni Unite o il Consiglio d’Europa.

Coordinamento dell’Anno europeo 2011:
La Commissione europea è responsabile della gestione dell’Anno europeo a livello comunitario. Essa convoca riunioni delle parti interessate attive nel campo del volontariato affinché la assistano nel suo lavoro. La Commissione organizza anche riunioni con gli organismi nazionali di coordinamento per coordinare le attività a livello nazionale.

Contesto:
In un parere adottato nel dicembre 2006 il Comitato economico e sociale europeo ha invitato la Commissione europea a proclamare un Anno del volontariato.
Nel luglio del 2008 il Parlamento europeo ha adottato una dichiarazione in cui si auspica la proclamazione di un Anno europeo del volontariato nel 2011.

Guarda il link: http://europa.eu/legislation_summaries/education_training_youth/lifelong_learning/ef0019_it.htm

venerdì 3 dicembre 2010

IL PARTENARIATO EURO-MEDITERRANEO AL CENTRO DELLE RIFLESSIONI DEL CLUB LIONS SALERNO HOST. LA RELAZIONE DEL PROF. ADALGISO AMENDOLA.

Serata particolarmente impegnativa, giovedì 2 dicembre, per il Club Lions Salerno Host. Presso la sala delle cerimonie del Grand Hotel Salerno, si è tenuta una importante Assemblea dei soci presieduta da Gerardo Giordano, sui prossimi impegni sociali e di aggiornamento del club.


Nelle immagini alcuni momenti preliminari dell'Assemblea e durante l'intervento introduttivo del Presidente Gerardo Giordano.
Nel corso della serata, particolarmente partecipata, il prof. Adalgiso Amendola, ordinario di economia internazionale dell'Università di Salerno e socio del Club, ha svolto una importante relazione sul tema "Il partenariato euro-mediterraneo per lo sviluppo: una occasione per il Mezzogiorno".
Partendo dagli impegni di Barcellona del 1995, Amendola si è soffermato sul clima culturale emerso dopo i fatti dell'11 settembre e dell' allargamento dell'Unione Europea, per svolgere un accurato esame della situazione dei paesi del Mediterraneo considerando le cosiddette tre D: Democracy, Demography, Development. I problemi della democrazia, frutto maturo dello sviluppio economico; della demografia (confrontandola con la caduta del tasso di natalità in Europa e la riduzione più generale del tasso di mortalità); infine quelli dello sviluppo, particolarmente quello umano derivante dalla tutela dei diritti propri della cosiddetta sponda sud.
Il prof. Amendola ha preso in esame i risultati del vecchio programma MEDA dell'UE, le alternative tra la liberalizzazione degli scambi, con la eliminazione dei dazi, e l'integrazione economica per favorire le occasioni di sviluppo, individuando alcuni fattori che possono presiedere ad una nuova politica di sviluppo attraverso gli interventi sul capitale umano per la formazione di una nuova classe dirigente, la costituzione di istituzioni più moderne ed il trasferimento di tecnologie. Infine Amendola si è soffermato sul ruolo delle associazioni di servizio, come i Lions, elementi di garanzia e di avanzamento del progresso.
A conclusione della serata l'Assemblea ha ospitato una delegazione di past-governatori Lions, presenti a Salerno per un meeting, organizzato dal past governatore salernitano Bruno Cavaliere. Il Presidente Giordano dopo uno scambio di saluti ha donato agli ospiti il nuovo guidoncino del Club per l'anno sociale 2010-2011, di cui ha spiegato ai soci, il senso ed il valore della significativa 'immagine rappresentata.