Ask not what your Country can do for you, ask what you can do for your Country. Non chiedere che cosa può fare il tuo Paese per te, chiedi cosa puoi fare tu per il tuo Paese. John F. Kennedy
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martedì 25 marzo 2014
mercoledì 11 dicembre 2013
lunedì 25 novembre 2013
IL NUOVO LIBRO DI UBALDO BALDI PRESENTATO il 4 dicembre alle 17 AL COMUNE DI SALERNO
mercoledì 4 dicembre 2013 - ore 17,00 - sala del Gonfalone del Comune di Salerno
presentazione del libro di Ubaldo Baldi, con la collaborazione di Giuseppe Mannucci
Assessore alla Cultura e Università del Comune di Salerno
intervengono
Giuseppe Cacciatore
Presidente della Società Salernitana di Storia Patria
Guido Albertelli
Presidente nazionale A.N.P.P.I.A.
Carmen Pellegrino
Storica e saggista
Maria Di Serio
Segretario generale CGIL Salerno
Eduardo Scotti
Giornalista de La Repubblica
coordina
Mariano Ragusa
Giornalista de Il Mattino
presentazione del libro di Ubaldo Baldi, con la collaborazione di Giuseppe Mannucci
Varcando un sentiero che costeggia il mare
L’avventurosa vita di Danilo Mannucci
Editrice Gaia
indirizzi di saluto Ermanno GuerraAssessore alla Cultura e Università del Comune di Salerno
intervengono
Giuseppe Cacciatore
Presidente della Società Salernitana di Storia Patria
Guido Albertelli
Presidente nazionale A.N.P.P.I.A.
Carmen Pellegrino
Storica e saggista
Maria Di Serio
Segretario generale CGIL Salerno
Eduardo Scotti
Giornalista de La Repubblica
coordina
Mariano Ragusa
Giornalista de Il Mattino
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venerdì 22 novembre 2013
RICORDIAMO IL PRESIDENTE JOHN F. KENNEDY 5O ANNI DOPO LA TRAGEDIA DELLA SUA SCOMPARSA.
JOHN F. KENNEDY
22 novembre 1963 - 22 novembre 2013
Ask not what your Country can do for you, ask what you can do for your Country. Non chiedere che cosa può fare il tuo Paese per te, chiedi cosa puoi fare tu per il tuo Paese.
lunedì 22 aprile 2013
BEN RITROVATO PRESIDENTE NAPOLITANO !
GIORGIO NAPOLITANO
IL 12° PRESIDENTE
DELLA REPUBBLICA ITALIANA HA GIURATO QUESTO POMERIGGIO DAVANTI
ALLE CAMERE RIUNITE.
Il testo del messaggio del Presidente della Repubblica alle Camere dopo il giuramento.
Come voi tutti sapete, non prevedevo di tornare in quest'aula per pronunciare un nuovo giuramento e messaggio da Presidente della Repubblica.
Viva il Parlamento! Viva la Repubblica! Viva l'Italia!
BUON LAVORO SIGNOR PRESIDENTE !
Le foto sono state acquisite dal sito ufficiale della Presidenza della Repubblica italiana
mercoledì 13 marzo 2013
W IL PAPA FRANCESCO !
Dovremo abituarci a tante cose nuove!
L'emozione che ci ha coinvolti per la elezione del nuovo Papa non è meno forte di quella in cui dopo essersi presentato al popolo di Roma, Papa Francesco chiede a tutti noi nel mondo, prima di benedirci, di pregare per lui e di pregare insieme e subito, per il Papa emerito Benedetto XVI, suo predecessore.
Il suo "Buona Sera" appena si affaccia, ci spalanca verso un mondo che da stasera sarà diverso: per la cordialità, la familiarità e tante altre cose che ancora non si possono vedere, ma è chiaro che ci sono.
Prime timide tracce per una nuova speranza che il mondo moderno aspetta, forse da tempo.
Riuscirà certamente a darla Mons Jose Maria Bergoglio, ora Sua Santità Francesco: Gesuita, Arcivescovo di Buenos Aires; un argentino che viene da tanto lontano, primo Papa dell'America del sud, che pure riesce a parlare, non senza un pizzico di emozione, la nostra lingua alla piazza stracolma di popolo di Dio, per le antiche origini piemontesi della sua famiglia.
Le sue prime parole emozionano, ma sono perciò un chiaro segno delle sue future azioni pastorali verso i più poveri e i meno fortunati, in una Chiesa che ha bisogno di tanto impegno.
Che il Signore ti aiuti Francesco !
sabato 8 settembre 2012
UNO SHERMAN DELLO SBARCO DI SALERNO PER FORMARE ALLA DEMOCRAZIA ED ALLA PACE.
Una Mostra permanente per ricordare lo Sbarco delle forze alleate a Salerno, insieme ai cimeli di Salerno Capitale, sono questi gli obiettivi del Parco della Memoria della Campania presentati ai giornalisti preannunciandone l'apertura il prossimo 28 settembre. L'iniziativa si svolge sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica.
Alla presenza del Presidente dell'Ordine dei giornalisti della Campania Ottavio Lucarelli, il Presidente dell'Associazione prof. Nicola Oddati ha preentato le linee essenziali del progetto di mostra-museo e di alcuni reperti che vi saranno allocati.
I ricordi dell'Operazione Avalanche del settembre 1943, la più grossa operazione anfibia prima dello sbarco in Normandia del 1944, saranno raccolti nella mostra-museo che per la prima volta trovano una sede a Salerno nei locali della Regione Campania nell'ex Centro di formazione professionale di Via Generale Clark, intitolata proprio al comandante americano delle forze alleate che realizzarono lo sbarco.
All'incontro sono intervenuti anche il prof. Piero Cavallo a nome dell'Università di Salerno, che ha richiamato il ruolo degli storici nella ricerca sugli eventi ed il Presidente 85enne della Associazione Nazionale Partigiani d'Italia della Campania Antonio Moretti che ha ricordato l'importanza del movimento della Resistenza che si è sviluppato in Campania dopo lo sbarco di Salerno a partire dalle Quattro girornate di Napoli. Dopo il rappresentante della Fonzazione Casse di Risparmio, Cantarella, ha concluso l'incontro Eduardo Scotti segretario generale dell'associazione.
Tra i reperti che saranno esposti, figura anche un carro armato Sherman che potrebbe essere un ottimo deterrente per un opera di formazione alla democrazia ed alla pace delle giovani generazioni che saranno invitate a conoscere l'importanza dell'evento.
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lunedì 30 gennaio 2012
LA SCOMPARSA DEL PRESIDENTE OSCAR LUIGI SCALFARO.
LA SCOMPARSA DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA EMERITO OSCAR LUIGI SCALFARO AVVENUTA IERI ALL'ETÁ DI 91 ANNI, LASCIA UN GRANDE VUOTO TRA GLI UOMINI LIBERI ED I CITTADINI ONESTI.
FU TRA I GRANDI PADRI DELLA COSTITUZIONE REPUBBLICANA, MAGISTRATO, UOMO POLITICO E DI GOVERNO, IMPEGNATO NELLA PACE ED IL PROGRESSO DELL'ITALIA DA RICOSTRUIRE. CATTOLICO, SEPPE OPPORSI CON FERMEZZA A CHI VOLEVA TRASFORMARE CON DISINVOLTURA LE NOSTRE ISTITUZIONI NATE DALLA RESISTENZA.
HO AVUTO MODO DI INCONTRARLO IN VARIE CIRCOSTANZE: COME SINDACALISTA AL QUIRINALE, IN UN MOMENTO DIFFICILE; DURANTE LA VISITA UFFICIALE AL COMUNE DI SALERNO, COME ASSESSORE DELLA PROVINCIA. EVENTO CHE VOLLE PROLUNGARE INCONTRANDO ANCHE I GIOVANI DELLA COMUNITÁ LA TENDA A GIOVI, RIMASTO STRAORDINARIO PER LE SENSIBILITÁ MANIFESTATE.
TUTTI MOMENTI ECCEZIONALI COME ECCEZIONALE ERA IL PERSONAGGIO!
IL SUO ESEMPIO DI VITA E LA TESTIMONIANZA DEL SUO IMPEGNO MORALE E CIVILE, COSTITUISCONO UN SOLIDO PATRIMONIO DELLA NOSTRA STORIA NAZIONALE E SONO DI GRANDE VALORE PER I GIOVANI ITALIANI DI OGGI CHE PENSANO DI COSTRUIRE UN NUOVO AVVENIRE DI PROGRESSO SOCIALE E CIVILE NEL FUTURO PER IL NOSTRO PAESE.
TUTTI MOMENTI ECCEZIONALI COME ECCEZIONALE ERA IL PERSONAGGIO!
IL SUO ESEMPIO DI VITA E LA TESTIMONIANZA DEL SUO IMPEGNO MORALE E CIVILE, COSTITUISCONO UN SOLIDO PATRIMONIO DELLA NOSTRA STORIA NAZIONALE E SONO DI GRANDE VALORE PER I GIOVANI ITALIANI DI OGGI CHE PENSANO DI COSTRUIRE UN NUOVO AVVENIRE DI PROGRESSO SOCIALE E CIVILE NEL FUTURO PER IL NOSTRO PAESE.
venerdì 27 gennaio 2012
LA GIORNATA DELLA MEMORIA.
Oggi é la giornata della memoria!
In tutto il mondo e soprattutto in Europa viene ricordato l'Olocausto e le sue vittime, e l'odissea di tanti cittadini che subirono, soprattutto negli anni della seconda guerra mondiale, persecuzioni e deportazioni: ebrei, antifascisti, partigiani, militari internati dopo l’8
settembre 1943, lavoratori coatti, tanti popoli di etnie minori.
PER COSTRUIRE UN MONDO DIVERSO E UNA EUROPA DIVERSA, NON DIMENTICHIAMOCI MAI DI CIÓ CHE É SUCCESSO.
DIAMO UN FUTURO ALLA MEMORIA !
"se comprendere é impossibile, conoscere é necessario" Primo Levi
guarda i link: http://www.lager.it/picture.html#top
http://www.storia900bivc.it/indexnet.html
DIAMO UN FUTURO ALLA MEMORIA !
"se comprendere é impossibile, conoscere é necessario" Primo Levi
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giovedì 29 dicembre 2011
LE MILLE LUCI DELLA GRAND PLACE DI BRUXELLES.
La
visita alla Grand Place di Bruxelles rappresenta sempre un momento entusiasmante
della conoscenza della cittá, sia per l'incontro palpabile tra le tante
culture che si miscelano con quella complessa (vallona e fiamminga) di una cittá simbolo, divenuta nei fatti la
capitale, che per la bellezza straordinaria di una delle piú belle ed
antiche piazze d'Europa.
A
volte anche per noi italiani la visita alla Grand Place costituisce
una piacevole scoperta, nonostante la conoscenza di tante e stupende antiche
piazze del nostro Paese.
La Grand Place ristrutturata verso la fine del XIX secolo, rappresenta un esempio importante di salvaguardia del prestigio e del ruolo di una piazza che ha avuto ed ha una importanza enorme nello sviluppo e nella capacitá attrattiva di Bruxelles e del Belgio.
Il suo restauro, che cominció a prendere forma per iniziativa del sindaco Charles Buls e per l'opera dell'architetto Victor Jamaer, ha costituito un elemento fondamentale non solo della rinascita della piazza stessa, ma di tutta la cittá nel tempo.
In questo periodo di presenza a Bruxelles, stiamo vivendo la profonda energia che trasfonde la Grand Place, attraverso la vivace illuminazione natalizia del superbo edificio neogotico Palazzo del Comune (l'Hotel de Ville) e di quelli circostanti, che coinvolge le migliaia di turisti e cittadini presenti.
BUON ANNO DA BRUXELLES
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lunedì 28 marzo 2011
"FARE GLI ITALIANI": LA FIDAPA RIFLETTE CON GIOVANNI DE LUNA A BATTIPAGLIA.

150 anni dopo la costruzione dello Stato è ancora tutto aperto il problema di fare gli italiani e riscoprire il valore della nazione. Il tema ha tanta forza che riesce a far ritrovare insieme molte persone sensibili a riflettere un'intera domenica pomeriggio con il prof. Giovanni De Luna nella Sala Conferenze del rinnovato Comune di Battipaglia per fare un bilancio di 150 anni di storia. Onori di casa del Sindaco dott. Giovanni Santomauro e della Presidente della FIDAPA Maria Pia Cucino.
Il tema dell'incontro è stato introdotto da Lucilla De Luna Rago Responsabile Area Arte e Cultura della Fidapa. Giovanni de Luna battipagliese di nascita, professore ordinario di Storia contemporanea all'Università di Torino, ritrova piacevolmente il suo ambiente naturale, per introdurre i cambiamenti e le trasformazioni che sono avvenute negli ultimi anni nella conduzione della Presidenza della Repubblica che da Pertini in poi si è caratterizzata per la capacità di migliorare e qualificare il rapporto della massima istituzione, con le varie popolazioni del nostro Paese. Dall'autentica novità di questi anni, il prof. De Luna analizza nel sua maniera piacevole ed affabulante, il percorso del tempo attraversato nei 150 anni di Storia del nostro Paese, senza dimenticare il ruolo ed il valore dei bersaglieri a Porta Pia, fino alle inculture della lega, richiamando anche la mostra di Torino "Fare gli Italiani" alle Officine Grandi Riparazioni di cui è stato il curatore scientifico insieme a Walter Barberis.
Gli applausi della platea e i numerosi interventi che hanno dato vita ad un fecondo e vivace dibattito, testimoniano la perfetta riuscita della manifestazione e l'importanza del tema scelto che, anche con questo dibattito, lascia tracce importanti specie per la popolazione giovanile della città sempre alla ricerca di motivi identitari, particolarmente dei valori nazionali. lunedì 29 novembre 2010
"IL RUOLO DEI CONFINATI POLITICI A EBOLI E NEL SALERNITANO" IN UN INCONTRO AD EBOLI.
Importante manifestazione letteraria organizzata da Il giornale di Eboli dell'editore Benito Ingenito, con il patrocinio del Comune di Eboli, si è tenuta Sabato 27 novembre 2010 presso la Scuola “G. Romano” di Eboli.La presentazione dei libri "CRISTO SI E' FERMATO A EBOLI?" di Fabio Ecca e "PRIMA CHE ALTRO SILENZIO ENTRI NEGLI OCCHI" di Ubaldo Baldi.I due libri analizzano l'uno il problema dei confinati politici, le loro storie e le loro sofferenze con riferimento ai problemi delle loro famiglie. L'altro quello di Baldi ricostruisce con accuratezza la partecipazione salernitana al movimento partigiano nel nostro Paese con particolare riferimento alla situazione ebolitana dopo lo sbarco anglo-americano.
Presenze di eccezione il prof. Giuseppe Cacciatore (immagine a sinistra)Direttore del Dipartimento di Filosofia “A. Aliotta” dell’Università “Federico II” di Napoli ed il prof. Vittorio Dini, Direttore del Dipartimento dell’Università di Salerno di Sociologia e Scienza della Politica . I due relatori hanno svolto contributi rilevanti sulle questioni poste dai due autori.
Il prof. Giuseppe Manzione ha introdotto con un contributo sulla partecipazione della città di Eboli nella costruzione del movimento democratico del dopoguerra.
L'incontro che aveva come tema "l'Antifascismo e la Resistenza: il ruolo dei confinati politici a Eboli e nel salernitano", cooordinato dal dott. Antonio Lioi redattore del "Giornale di Eboli, è stato poi concluso dal Sindaco di Eboli avv. Martino Melchionda.
venerdì 19 novembre 2010
23 NOVEMBRE 1980-2010: IL TERREMOTO TRENT'ANNI DOPO.
LA STORIA ATTRAVERSO LE CARTOLINE: IL TERREMOTO DEL 1980.
Sono già passati trent'anni. Sono passati solo trent'anni!
Il terremoto del 1980 è rimasto nel cuore e nella testa delle nostre genti. Nonostante tutti i tentativi di rimozione. Nonostante le polemiche con le quali hanno cercato, in tutti i modi, di distruggere il clima di solidarietà che caratterizzò quel momento importante della Storia italiana. Ancora oggi si nota come si cerchi di evitare di dire o di far dire la verità su quel difficile e straordinario momento della nostra storia.
Non vale neanche la pena di rivangare le tante bassezze che abbiamo incontrato in questi trent'anni. Sarebbe bello poter vedere solo i progressi che pure tante realtà locali sono riuscite a realizzare. Purtroppo però, basta guardare quanto sta accadendo in questi giorni, per verificare come l'interruzione dell'interesse pubblico verso questa grande parte dell'Italia, si sia tradotto in mancati interventi verso il territorio, i cui effetti deflagranti sono infine riscoppiati. Le alluvioni, le esondazioni, gli smottamenti, la mancanza d'acqua nelle case, ci hanno riportato alla drammaticità di quei giorni difficili (ed indimenticabili per la grande solidarietà attorno a noi) aggravati dalla nuova emigrazione di giovani cervelli, le nuove immigrazioni, e i complessi problemi sociali che stiamo vivendo: dimostrazione palese del disinteresse verso quella che doveva essere la "rinascita" delle aree terremotate. Un territorio grande quanto il Belgio.
Vi ripropongo il terremoto! Per non dimenticare un pezzo importante della nostra memoria.
Vi ripropongo il terremoto! Per non dimenticare un pezzo importante della nostra memoria.
Lo faccio naturalmente a modo mio! Attraverso le cartoline. Con alcuni pezzi di una interessante rassegna che sono riuscito a raccogliere nel tempo, girando tante realtà locali e scoprendo tanti valori attraverso la sensibilità di amministratori locali o l'attenzione di collezionisti appassionati. Esse rendono bene l'idea della tragedia, dei drammi, dei lutti, delle difficoltà, ma anche del riscatto e dei progressi che le popolazioni terremotate sono state in grado di realizzare con il sostegno solidale che attorno a loro si andò realizzando.
GERARDO GIORDANO
si ha una visione della distruzione generale...
RICOSTRUIAMO SANTOMENNA - RITORNATE
serie fotografica 2/12 di Alessandro Figurelli per Santomenna terremotata..
Si monta il primo prefabbricato (volontari Ticino 80)
mentre si progetta il consolidamento degli edifici rimasti in piedi
RICOSTRUIRAMO SANTOMENNA - RITORNATE
serie fotografica 11/12 di Alessandro Figurelli per Santomenna Terremotata
ha costituito nei primi tempi dopo il sisma un punto essenziale di riferimento per comunicare il terremoto
SANT'ANGELO DEI LOMBARDI
A VENT'ANNI DAL TERREMOTO
PIAZZA DE SANCTIS
Arti Grafiche 2000 Montella (Av)
SANT'ANGELO DEI LOMBARDI
A VENT'ANNI DEL TERREMOTO
LA CATTEDRALE
Arti Grafiche 2000 - Montella (Av)
SANT'ANGELO DEI LOMBARDI A VENT'ANNI DAL TERREMOTO
PIAZZA DE SANCTIS
Arti Grafiche 2000 Montella (Av)
SANT'ANGELO DEI LOMBARDIA VENT'ANNI DEL TERREMOTO
LA CATTEDRALE
Arti Grafiche 2000 - Montella (Av)
venerdì 24 settembre 2010
mercoledì 28 aprile 2010
PRESENTATO A SALERNO IL NUOVO LIBRO DI UBALDO BALDI.
Il movimento democratico salernitano deve essere grato a Ubaldo Baldi per il lavoro che emerge dal suo nuovo libro."Prima che altro silenzio entri negli occhi": Storie di salernitani dall'Antifascismo alla Resistenza: Perseguitati, Partigiani, Ribelli e Combattenti per la liberazione, costituisce un tentativo, finalmente organico, di far conoscere nel dettaglio il senso e la dimensione della partecipazione dei salernitani alla lotta partigiana e alla Resistenza. E' la prima volta che si riesce ad avere un opera esaustiva di tutti i fatti e degli eroi salernitani che hanno preso parte a vari ed importanti eventi.
Il libro, edito come Quaderno dell'Istituto Galante Oliva, di cui Ubaldo Baldi è il direttore scientifico, è stato presentato il 23 aprile, nel salone della CGIL di Salerno ed ha visto come partecipanti e protagonisti Anselmo Botte per la CGIL, il prof. Peppino Vitiello dell'ANPI e il giovane storico prof. Alfonso Conte. I contributi appassionati che sono emersi nel dibattito hanno rivelato anche
le difficoltà dell'attuale momento in cui sono continuamente messi in discussione proprio i valori fondamentali dell'Antifascismo e della Resistenza. Lo stesso Presidente della Provincia di Salerno, non poco clamore ha provocato in questi giorni per il suo intervento polemico sulla questione.
le difficoltà dell'attuale momento in cui sono continuamente messi in discussione proprio i valori fondamentali dell'Antifascismo e della Resistenza. Lo stesso Presidente della Provincia di Salerno, non poco clamore ha provocato in questi giorni per il suo intervento polemico sulla questione. Intervenendo successivamente l'On. Tommaso Biamonte per ringraziare il dott. Ubaldo Baldi, (nella foto a fianco) per il lavoro realizzato, ha invitato tutti alla mobilitazione per il prossimo 25 aprile.
un aspetto della sala durante il convegno: in primo piano la signora Angela Cacciatore
lunedì 12 aprile 2010
DOLORE E PREGHIERE PER LA TRAGEDIA DELLA POLONIA !
Mi sono interrogato numerose volte, in queste ultime ore, sugli eventi che si sono susseguiti attorno alla scomparsa del Presidente della Polonia Kaczynski, di sua moglie e di una parte rilevante della classe dirigente polacca.
Mi sono chiesto quale significato nel disegno di Dio potrebbe esserci nella caduta di un aereo che sta portando la classe dirigente di Stato di un intero Paese, a commemorare per la prima volta insieme ai russi, l'agghiacciante eccidio di 22.000 ufficiali a Kathyn.
E non riuscendone a comprendere la trama, mi sono lasciato nel mio sconcerto...
Non possiamo tralasciare l'evento tra le tante cose che accadono nella Storia dell'Umanità e lasciarlo scorrere come se non fosse successo niente. Dovremmo fermarci un momento per riflettere su quante cose importanti ed inimmaginabili siano accadute in poche ore!
Personalmente sono stato sempre attento alle cose della Polonia.
Non solo perchè ad un certo punto della vita, ho incontrato sulla nostra strada, come tanti di noi, uno straordinario Papa polacco come Giovanni Paolo II. Ma dopo le rivolte dei cantieri di Danzica nell'agosto del 1980 e la scoperta di una grande movimento sindacale come Solidarnosc, tanti punti di riferimento della mia generazione di sindacalisti, ne uscirono trasformati e migliorati.
Da allora tante cose sono cambiate e la vita stessa dell'Europa è cambiata !
Come a tanti, mi è capitato l'onore anche di poter stringere la mano a Lech Walesa e poi cercare di conoscere aspetti della realtà sociale di questo grande paese europeo.
Il dolore per una tragedia così grande, ci impegna al rispetto di un lutto in religioso silenzio e senza parole.
GERARDO GIORDANO
lunedì 9 novembre 2009
domenica 8 novembre 2009
EXPOSCUOLA ACCOGLIE GIORGIO OLMOTI.

Nel segno dell’originalità si è sviluppato il primo incontro nell’Area Eventi del Village EXPOSCUOLA il salone della formazione euromediterranea della provincia di Salerno. Sul palco Giorgio Olmoti, storico ed esperto di relazione tra storia e media, e Gerardo Zambrano, voce del gruppo “I Cosmorama”: un itinerario tra storia e musica, che ha ricostruito nel suo ultimo libro "CANTASTORIA Cinquant'anni della nostra storia attraverso lo canzoni" gli ultimi 50 anni della vicenda italiana.
“Non mi preme tanto sapere – ha detto Olmoti rivolgendosi alla platea di studenti – se vi piace la storia, ma piuttosto capire se avete inteso che la storia vi riguarda”. Riflessioni alternate ad alcuni pezzi musicali diventati icone dei decenni attraversati dal racconto dello storico. Le note e i testi delle canzoni diventano così veicolo di apprendimento per i ragazzi: “La storia – ha continuato Olmoti – passa attraverso i versi. Così come la politica passa attraverso le canzoni, e non necessariamente deve essere una bandiera schierata, ma può anche essere riflessione sui tempi che corrono”.
Infine, incontrando il Presidente della BIMED Avv. Tommaso Maria Ferri e il Presidente Circoscrizionale dei Lions Gerardo Giordano (nella foto piccola),, una considerazione sul senso dell’esperienza di Exposcuola: “mi sembra un veicolo nuovo per trasferire informazioni. Ben vengano dunque le iniziative che contribuiscono a costruire un linguaggio coerente con la contemporaneità”.
In platea anche i senatori Alfonso Andria, che dieci anni fa tagliò il nastro della prima edizione di Exposcuola, e Antonio Paravia.
mercoledì 8 aprile 2009
1969-2009 QUARANTA ANNI DOPO I FATTI DI BATTIPAGLIA !
Quaranta anni dopo i fatti di Battipaglia del 9 aprile 1969 continuano a fare discutere !
In questi ultimi giorni articoli e dibattiti riprendono la questione, molto controversa, dell’eccidio con due morti, Teresa Ricciardi e Carmine Citro, conseguente ad una rivolta determinata dal tentativo di chiusura dello zuccherificio e la preannunciata prossima chiusura del tabacchificio S. Lucia, in un contesto di forti riduzioni di attività economiche nel settore dei conservifici e di gravi compressioni dell’occupazione.
Gli eventi di quel difficile periodo, hanno trovato, poi, in una successiva fase di sviluppo tumultuoso e non programmato, un approdo controverso che non sempre è stato “condiviso” dalla intera comunità battipagliese, nonostante esso abbia assicurato comunque, una forte crescita urbana e dei settori produttivi, anche molto innovativi. Tale sviluppo, ha costituito per Battipaglia, una opportunità certamente molto particolare tra le cittadine meridionali con forte vocazione imprenditoriale e un necessario bisogno di allargare il proprio bacino occupazionale.
Lo sviluppo economico anche in settori innovativi, che è stato determinato negli anni successivi, presupponeva però, la costruzione di una “politica industriale” locale che consentisse il consolidamento di quanto poi era stato positivamente realizzato.
Purtroppo non è stato così !
Le successive crisi di adeguamento tecnologico, l’ammodernamento dei settori meno avanzati, l’esplosione della piccola e media impresa ed il forte consolidamento della imprenditoria agricola della Piana del Sele, non hanno trovato una classe politica dirigente, e diligente, come la situazione richiedeva.
E’ mancata la capacità di affrontare la situazione con sufficiente forza e con una strategia in grado di individuare e costruire prospettive di attrattività di nuovi capitali e nuove energie e una necessaria moderna infrastrutturazione, per mettere a frutto tutte le potenzialità che la situazione aveva fatto comunque emergere.
Anche le positive realizzazioni infrastrutturali ed il sostegno alle imprese: politiche perseguite attraverso l’azione concertata del Patto Territoriale Sele Picentino con le amministrazioni locali e le associazioni imprenditoriali, dell’ancora più positivo Patto per l’Agricoltura e la Pesca, non hanno trovato un’accorta considerazione dei soggetti locali interessati ai temi dello sviluppo e del lavoro.
In questi ultimi giorni articoli e dibattiti riprendono la questione, molto controversa, dell’eccidio con due morti, Teresa Ricciardi e Carmine Citro, conseguente ad una rivolta determinata dal tentativo di chiusura dello zuccherificio e la preannunciata prossima chiusura del tabacchificio S. Lucia, in un contesto di forti riduzioni di attività economiche nel settore dei conservifici e di gravi compressioni dell’occupazione.
Gli eventi di quel difficile periodo, hanno trovato, poi, in una successiva fase di sviluppo tumultuoso e non programmato, un approdo controverso che non sempre è stato “condiviso” dalla intera comunità battipagliese, nonostante esso abbia assicurato comunque, una forte crescita urbana e dei settori produttivi, anche molto innovativi. Tale sviluppo, ha costituito per Battipaglia, una opportunità certamente molto particolare tra le cittadine meridionali con forte vocazione imprenditoriale e un necessario bisogno di allargare il proprio bacino occupazionale.
Lo sviluppo economico anche in settori innovativi, che è stato determinato negli anni successivi, presupponeva però, la costruzione di una “politica industriale” locale che consentisse il consolidamento di quanto poi era stato positivamente realizzato.
Purtroppo non è stato così !
Le successive crisi di adeguamento tecnologico, l’ammodernamento dei settori meno avanzati, l’esplosione della piccola e media impresa ed il forte consolidamento della imprenditoria agricola della Piana del Sele, non hanno trovato una classe politica dirigente, e diligente, come la situazione richiedeva.
E’ mancata la capacità di affrontare la situazione con sufficiente forza e con una strategia in grado di individuare e costruire prospettive di attrattività di nuovi capitali e nuove energie e una necessaria moderna infrastrutturazione, per mettere a frutto tutte le potenzialità che la situazione aveva fatto comunque emergere.
Anche le positive realizzazioni infrastrutturali ed il sostegno alle imprese: politiche perseguite attraverso l’azione concertata del Patto Territoriale Sele Picentino con le amministrazioni locali e le associazioni imprenditoriali, dell’ancora più positivo Patto per l’Agricoltura e la Pesca, non hanno trovato un’accorta considerazione dei soggetti locali interessati ai temi dello sviluppo e del lavoro.
Sono noti i ritardi di Battipaglia in questa importante e unica esperienza realizzata nell’Area.
Permane quasi un continuo e permanente difetto di azione pubblica derivante, forse, da quella esperienza di singolare ribellismo meridionale che ha segnato, speriamo non irrimediabilmente, la storia di questa comunità.
Oggi Battipaglia si trova di nuovo ad un bivio, dopo circa quindici anni di disordine amministrativo, le prossime elezioni di giugno 2009 possono costituire un elemento di svolta e di trasformazione di un modello che non ha retto alle prove dei tempi.
GERARDO GIORDANO
Permane quasi un continuo e permanente difetto di azione pubblica derivante, forse, da quella esperienza di singolare ribellismo meridionale che ha segnato, speriamo non irrimediabilmente, la storia di questa comunità.
Oggi Battipaglia si trova di nuovo ad un bivio, dopo circa quindici anni di disordine amministrativo, le prossime elezioni di giugno 2009 possono costituire un elemento di svolta e di trasformazione di un modello che non ha retto alle prove dei tempi.
GERARDO GIORDANO
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